Silvio Berlusconi, a tre anni dalla morte la lettera-ricordo di Stefania Craxi

Giu 14, 2026 - 00:07
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Silvio Berlusconi, a tre anni dalla morte la lettera-ricordo di Stefania Craxi

A tre anni dalla morte, Silvio Berlusconi fa ancora parlare di sé: tanti gli alleati politici che lo commemorano. Stefania Craxi, capogruppo di Forza Italia al Senato, affida alla testata Today.it il suo ricordo del politico e imprenditore italiano e dell’eredità che ha lasciato. Un ricordo lusinghiero e pieno di rispetto. Il testo della lettera: “Il tempo degli uomini straordinari. Un ricordo di Silvio Berlusconi“ “Ci sono vite che attraversano la storia seguendone il corso. E ci sono vite che il corso lo cambiano. Silvio Berlusconi era una di queste. Sono passati tre anni. E quel vuoto non si è trasformato in silenzio. Continua a riaffiorare nelle idee che ha lasciato, nei ricordi di chi lo ha conosciuto, in quel suo modo inconfondibile di non arrendersi mai. Per il Paese è stato un leader. Per alcuni, un avversario. Per chi gli ha camminato accanto, era soprattutto un uomo che sapeva far credere agli altri nelle proprie possibilità, prima ancora che ci credessero da soli. Anche nelle ore più buie, ti chiedeva di guardare un palmo oltre l’orizzonte. Amava l’Italia. Ne vedeva la bellezza nascosta, il talento che non sa di esserci. La sognava più libera, più fiera, e a quel sogno non ha mai smesso di lavorare. Ci sono assenze che il tempo non consuma. Quella di Silvio Berlusconi continua a essere una luce accesa in fondo alla strada, un riferimento che accompagna il cammino di tanti. Oggi il mio pensiero va soprattutto all’uomo che ho conosciuto. Alla sua generosità, alla sua umanità, alla sua straordinaria capacità di accendere la speranza dove altri vedevano soltanto consuetudine e rassegnazione. Certi uomini non appartengono alla stagione in cui sono vissuti. Restano nel tempo, e nei sogni, degli altri”.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.