SOS terra, suolo fertile sta scomparendo

Mag 5, 2026 - 00:48
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SOS terra, suolo fertile sta scomparendo

La cementificazione del suolo fertile, con la scomparsa di 23 ettari al giorno di terreni, riduce drasticamente la capacità produttiva agricola e i servizi ecosistemici, accelerando il ritmo con cui l'Italia esaurisce le risorse naturali disponibili nell'anno. E’ quanto emerge da un'analisi Coldiretti su dati Ispra in occasione dell’Earth Overshoot Day 2026, che per l’Italia quest’anno cade il 3 maggio, tre giorni prima dello scorso anno e ben sedici rispetto al 2024. La data indica l’esaurimento ufficiale delle risorse rinnovabili nel nostro Paese, con consumo alimentare e trasporti che rappresentano le voci più pesanti.

Sostituendo terreni fertili con cemento, si azzera di fatto – rileva Coldiretti - la produzione agricola locale, costringendo a importazioni che consumano più energia. Ma il suolo sigillato perde anche la capacità di assorbire CO?, regolare acqua e mantenere la biodiversità, aumentando la dipendenza da risorse fossili e importate.

Nel 1970 la superficie agricola totale era pari a oltre 250mila km quadrati, pari all’83% dell’intera Italia, mentre oggi si è ridotta a meno di 165mila, ovvero il 55%, secondo l’analisi Coldiretti su dati Istat.

Ma a pesare è anche il fenomeno dello spreco alimentare. Secondo un’elaborazione Coldiretti su dati dell’ultimo rapporto Waste Watcher, in Italia si sprecano circa 1,7 miliardi di chili di cibo all’anno con effetti dirompenti sull’economia, sulla sostenibilità e sul piano ambientale per l’impatto negativo sul dispendio energetico e sullo smaltimento dei rifiuti. La frutta è l’alimento più sprecato in Italia, con quasi 1,2 chili a testa che finiscono nella pattumiera in un anno – evidenzia Coldiretti – seguita da verdure, pane, insalata, cipolle e tuberi.

Un problema drammatico dal punto di vista etico ed economico, contro il quale Coldiretti è impegnata in un’opera di sensibilizzazione dei consumatori attraverso il progetto dei mercati di Campagna Amica, per il contenimento degli sprechi, proprio con la più grande rete di fattorie e farmers’ market per sostenere le realtà locali, ridurre l’impatto ambientale dei lunghi trasporti e garantire alle famiglie prodotti più freschi che durano di più.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.