Vicenza Jazz 2026 omaggia Miles Davis nella 30^ edizione

Mag 5, 2026 - 00:49
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Vicenza Jazz 2026 omaggia Miles Davis nella 30^ edizione

Trent’anni di grande jazz internazionale in una delle più belle città d’arte in Italia. Un traguardo importante che si lega al centenario della nascita di uno dei più grandi musicisti di tutti i tempi, Miles Davis. Con lo sguardo già proiettato verso un’ulteriore fondamentale ricorrenza, il centesimo compleanno di un altro artista che ha cambiato la storia della musica del XX secolo, John Coltrane. In questo triplice orizzonte si muove la XXX edizione di New Conversations – Vicenza Jazz, con la direzione artistica di Riccardo Brazzale, che si svolgerà dal 15 alla notte fra il 25 e il 26 maggio fra il Teatro Olimpico – capolavoro del Palladio e patrimonio UNESCO – il Teatro Comunale, il Cimitero Maggiore, la Basilica Palladiana, Villa Almerico Capra detta La Rotonda e una serie di altri luoghi che ospiteranno performance e progetti nella consolidata formula del festival diffuso in tutta la città. Arrivando, per la prima volta, nei dintorni segnati dall’archeologia industriale dell’ex CotoRossi. Makaya McCraven, Barbara Hannigan con Bertrand Chamayou, Mary Halvorson, Uri Caine, Billy Cobham, Joshua Redman, Israel Galvan e Michael Leonhart, Paolo Fresu, Isaiah Collier, Lakecia Benjamin, Savina Yannatou & Primavera en Salonicco con Lamia Bedioui, Roberto Ottaviano con Robert Luft, Pietro Tonolo, Dimitri Espinoza, Neapolis Mantra, Enrico Rava e Fabrizio Bosso sono i protagonisti e i progetti che animano oltre 10 giorni di programmazione con 4 prime italiane, una produzione speciale del festival, 3 progetti multidisciplinari, un’apertura di altissimo profilo al Teatro Olimpico nel segno della musica contemporanea e un concerto di chiusura che sarà una vera e propria festa per celebrare il genio della tromba jazz. E poi ancora performance nei musei e l’Olimpico Jazz Contest, senza dimenticare, come ormai da tradizione del festival, il concerto all’alba e quello di mezzanotte al Cimitero Maggiore. Respiro internazionale, dunque, con un forte radicamento nel territorio. Nomi altisonanti del panorama internazionale, ma anche una precisa attenzione ai più giovani. Con il titolo “Dalle trombe di Gerico al divino Miles”, la XXX edizione del festival è dedicata a Miles Davis, “un artista che, forse più di ogni altro, ha saputo continuamente innovare e portare il jazz – e la musica tutta – dentro la contemporaneità. Miles ha cambiato le sorti del genere più o meno cinque volte: dalla rivoluzione del Bebop al relaxing del Cool Jazz, dalla classicità dell'Hard Bop all'innovazione del ‘modal playing’, sino all'eresia della fusion music” afferma il direttore artistico Riccardo Brazzale che aggiunge: “Non potrà dunque che trattarsi di un’edizione speciale, con una grande attenzione allo strumento di Miles, la tromba”. Fiato alle trombe, è il caso di dire, a partire dalla presenza centrale dei tre trombettisti italiani internazionalmente più noti: Fresu, Rava e Bosso. Prodotto dal Comune di Vicenza in collaborazione con la Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza, il festival è realizzato in coproduzione con Trivellato Mercedes Benz, ha come sponsor tecnici Brutal Agency, Acqua Recoaro e Cantine Vitevis. Sono media partner dell’evento Il Giornale di Vicenza e TVA Vicenza. Nel visual dell’edizione 2026, la fotografia che ritrae Hannibal Lokumbe Peterson e la figlia Eternal Lokumbe (Milano, 1995) è di Guido Harari. La mostra delle sue immagini fotografiche, con felici incursioni nel mondo della musica non solo jazz, dal titolo Guido Harari. Incontri. 50 anni di fotografie e racconti, sarà ospitata a Vicenza, in Basilica Palladiana dal 27 marzo al 26 luglio.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.