Sostegno europeo ai lavoratori colpiti dalla crisi del settore automobilistico in Belgio.
La Commissione europea ha proposto di stanziare 7 milioni e mezzo di euro per aiutare oltre 3.400 lavoratori licenziati in seguito alla chiusura dello stabilimento Audi di Bruxelles. La casa automobilistica ha interrotto nel febbraio 2025 la produzione del modello Q8 e-tron e ha successivamente chiuso l’impianto, con ricadute occupazionali che hanno coinvolto non solo i dipendenti diretti, ma anche quelli delle aziende fornitrici. In totale, i fondi serviranno a sostenere 2.580 ex lavoratori Audi e 834 addetti dell’indotto. Le risorse provengono dal Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione e saranno utilizzate per favorire il reinserimento nel mercato del lavoro. Sono previste misure di orientamento e consulenza professionale, corsi di formazione per acquisire nuove competenze tecniche e trasversali, oltre a un supporto specifico per chi intende avviare un’attività in proprio. Il costo complessivo del piano è stimato in 8 milioni e 800 mila euro: l’85 per cento sarà coperto dall’Unione Europea, mentre il restante 15 per cento sarà finanziato dai servizi pubblici per l’impiego delle regioni belghe. Le autorità nazionali hanno già iniziato a fornire assistenza ai lavoratori all’inizio del 2025, e il fondo europeo potrà coprire retroattivamente le spese sostenute. La proposta dovrà ora ottenere il via libera del Parlamento europeo e del Consiglio dell’Unione: sarà sufficiente una maggioranza semplice a Strasburgo e una maggioranza qualificata tra gli Stati membri per rendere operativi i finanziamenti.
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