Stadio della Roma, il 13 marzo la delibera in Aula: sprint sulle commissioni, già due pareri favorevoli
Venerdì 13 marzo è la data da segnare sul calendario: in Assemblea capitolina sarà discusso il piano di fattibilità tecnica ed economica dello stadio della As Roma a Pietralata e sarà quindi ratificato, di conseguenza, l’interesse pubblico sull’opera. Per arrivare al più presto alla disamina del progetto in conferenza dei servizi e consentire l’inserimento dello stesso nel dossier nazionale relativo agli Europei di calcio del 2032, i presidenti delle sei commissioni capitoline competenti, che devono analizzare il documento, hanno accelerato sui tempi. Stamattina è arrivato il primo via libera nelle commissioni Patrimonio e Lavori pubblici, riunite in seduta congiunta. Domani la delibera, già licenziata dalla giunta nelle scorse settimane, sarà al vaglio alle 8:30 delle commissioni Mobilità, Ambiente e Urbanistica, anche queste riunite in seduta congiunta, e alle 13:00 della commissione Sport. Oggi il parere positivo delle prime due commissioni è arrivato a maggioranza, con 9 e 7 voti favorevoli, due consiglieri non hanno partecipato al voto. Nel corso della seduta è intervenuto l’assessore all’Urbanistica di Roma, Maurizio Veloccia, che ha espresso soddisfazione per la stretta sui tempi consiliari che “consentirà di procedere con la conferenza dei servizi decisoria, nel corso della quale tutte le caratteristiche del progetto saranno valutate dagli enti preposti. A seguito di conclusione positiva si potrà arrivare alla gara e successivamente alla convenzione urbanistica e all’avvio dei lavori. Abbiamo chiesto di accelerare i tempi perché il progetto è all’interno del dossier degli europei di calcio Euro 2032 e sarà quindi oggetto di una procedura commissariale di governo. Accelerare i tempi consiliari ci consente di mantenere il progetto nel dossier”, ha detto. L’assessore ha poi illustrato il progetto, il cui investimento ammonta a più di un miliardo, e ha ricordato, tra le altre cose, che l’impianto “avrà oltre 60 mila posti, rispetto alla precedente versione in cui si parlava di 55 mila posti, l’area complessiva è di 27 ettari di cui 11,6 saranno a verde” e “c’è una parte di area boscata che verrà trasformata e compensata nel compendio in questione”. Inoltre “sulle questioni archeologiche – ha chiarito Veloccia – sappiamo che è un’area in cui ci sono soprattutto cave, ma c’è anche una cisterna, questa pre-esistenza archeologica era già nota, attraverso un dialogo con la Sovrintendenza è stato deciso di conservarla e integrarla nello stadio”. Per quanto riguarda “il tema degli oneri, sottolineato in questi giorni – ha precisato l’assessore, riferendosi ai rilievi dei comitati contrari all’opera -, sono stati definiti sulla base di diverse tipologie: contributo di costruzione, urbanizzazione, diritto di superficie, contributo straordinario per il cambio di destinazione, concessione. Parliamo di 80 milioni di euro di oneri, di cui 32 milioni andranno al Comune e gli altri verranno scomputati per le opere di urbanizzazione di cui si farà carico la As Roma e il cui costo è superiore a quanto scomputato”. Infine l’assessore ha ricordato che l’accesso e il deflusso dallo stadio saranno garantiti “al 55 per cento dal trasporto pubblico, al 25 per cento dal trasporto privato, al 4-5 per cento tra taxi e mobilità pedonale e al 15 per cento da una intermodalità che prevede l’automobile fino a una stazione della Metro B. Ci sarà, inoltre, un sistema ciclopedonale per la stazione Tiburtina e delle passarelle pedonali verso la stazione Tiburtina e verso via Monti di Pietralata. Per quanto riguarda i parcheggi – ha sottolineato Veloccia -, ci saranno 91 mila metri quadri per parcheggi pubblici e privati, che portano a una stima di circa 8 mila parcheggi dedicati, tra auto e moto e questo all’interno del perimetro. Nella stima effettuata dalla As Roma, e verificata dai nostri uffici insieme a Atac, ci saranno circa 2.600 posti già esistenti che potranno essere utilizzati lungo la linea della Metro B, come capacità residua, per garantire che il 15 per cento del 25 per cento degli utenti totali che utilizzerà la propria auto si fermi alle stazioni metropolitane per arrivare allo stadio con i mezzi”.
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