Stretta europea sulla propaganda online dei Pasdaran iraniani
L’Unione europea ha lanciato una vasta operazione contro l’ecosistema digitale legato ai Guardiani della Rivoluzione iraniana, i Pasdaran, dopo la loro recente designazione come organizzazione terroristica. Europol, attraverso la propria unità specializzata nel contrasto ai contenuti terroristici online, ha coordinato un’azione internazionale che ha coinvolto 19 Paesi tra Europa, Stati Uniti e partner esterni. Nel mirino sono finiti oltre 14.200 post, link e contenuti diffusi su social network, piattaforme video, blog e siti indipendenti in più lingue, tra cui persiano, arabo, inglese, francese e spagnolo. I materiali comprendevano propaganda ideologica, appelli alla vendetta, contenuti di reclutamento e raccolta fondi, inclusi video realizzati con intelligenza artificiale per glorificare il corpo militare iraniano. Tra i risultati principali, il blocco nell’Unione europea del principale account del gruppo su X, seguito da oltre 150 mila persone, e la rimozione o verifica di migliaia di altri contenuti. Le indagini hanno inoltre rivelato l’uso di criptovalute e di reti di hosting distribuite in più giurisdizioni, dalla Russia agli Stati Uniti, per aggirare controlli e sanzioni. L’operazione ha fornito anche informazioni sulle connessioni digitali con gruppi affiliati o alleati, tra cui Hezbollah, Hamas e altre organizzazioni radicali.
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