Superbonus, oneri statali salgono a 130 miliardi a gennaio

Feb 23, 2026 - 00:45
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Superbonus, oneri statali salgono a 130 miliardi a gennaio

Al 31 gennaio 2026, il Superbonus 110% ha raggiunto un volume complessivo di investimenti ammessi a detrazione pari a 124,24 miliardi di euro, con investimenti effettivamente conclusi che si attestano intorno a 120,66 miliardi di euro. L’onere a carico dello Stato per le detrazioni maturate sui lavori conclusi ammonta a 130 miliardi di euro, secondo i dati ufficiali forniti dall’Enea. Distribuzione degli interventi e tipologie di edifici coinvolti Il Superbonus ha interessato complessivamente 502.919 edifici, suddivisi in diverse categorie. Tra questi, 139.912 sono condomini, 245.583 edifici unifamiliari, 117.419 unità immobiliari funzionalmente indipendenti e infine 5 edifici aperti al pubblico. Questo ampio coinvolgimento testimonia l’importanza della misura nel campo della riqualificazione energetica e antisismica del patrimonio edilizio italiano. Introdotto originariamente nel maggio 2020 dal governo Conte II tramite il Decreto Rilancio, il Superbonus 110% è stato concepito come uno strumento di rilancio post-pandemia per il settore edilizio, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza energetica e la sicurezza degli edifici. La misura ha subito diverse proroghe e modifiche, che ne hanno esteso la validità fino al 31 dicembre 2025, con percentuali di detrazione decrescenti (70% nel 2024 e 65% nel 2025). Nonostante il successo in termini di adesione, il costo complessivo per le casse dello Stato è cresciuto significativamente, superando le previsioni iniziali di 35 miliardi e raggiungendo, ad aprile 2024, una stima di circa 160 miliardi di euro. La Corte dei Conti ha espresso critiche sulla misura per i suoi effetti distorsivi sul mercato, evidenziando come il Superbonus abbia avuto un impatto inflazionistico e benefici limitati in termini di riduzione delle emissioni di CO₂. Tuttavia, dal punto di vista economico, il Superbonus ha svolto un ruolo rilevante nel sostenere gli investimenti e l’occupazione nel settore edile, contribuendo alla ripresa post-pandemica del Paese. Gli strumenti connessi, quali lo sconto in fattura e la cessione del credito, hanno infatti ampliato l’accessibilità agli incentivi e favorito l’attivazione di una domanda significativa in tutto il territorio nazionale. Il monitoraggio costante da parte di Enea e degli altri enti coinvolti rimane cruciale per valutare l’evoluzione dei costi e dei benefici di questa importante misura.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.