Sviluppo turistico italiano Una roadmap a 10 anni

Jan 28, 2026 - 00:29
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Sviluppo turistico italiano Una roadmap a 10 anni

“In due giorni abbiamo tracciato la visione del turismo in Italia da qui a 10 anni”, queste le parole del ministro Daniele Santanchè in conclusione del terzo Forum Internazionale del Turismo da lei voluto a Milano. Al centro la sfida dell’undertourism, ovvero dirottare i flussi nelle località meno frequentate, non solo una necessità, ha ribadito il ministro, per togliere pressione alle destinazioni maggiori, ma un potenziale su cui costruire una strategia. Sempre in allineamento e collaborazione con gli enti locali, regioni e comuni, ha sottolineato spesso il ministro, ricordando che la sua è una materia concorrente. In questa visione “non ci sono tabù”, lo ha detto Santanchè in diretto riferimento al dibattito scatenato dalla sua proposta di modificare il calendario scolastico, annuncio del primo giorno, “non qualcosa da fare domani, ma da mettere sul tavolo della discussione”. Ha ribadito le altre proposte messe al centro di un modello che tiene insieme imprese e territori: la lotta al nanismo e alla disgregazione delle imprese del turismo, la richiesta all’Europa di più strumenti finanziari e un budget ad hoc, kpi più rigorosi e una pubblica amministrazione efficiente e al passo con i ritmi delle imprese. La seconda giornata ha affrontato il tema della sicurezza con l’annuncio dal palco, insieme al ministro dell’interno Matteo Piantedosi, di destinare una quota della tassa di soggiorno alla videosorveglianza nei comuni. “La sicurezza è un elemento centrale della nostra strategia di promozione turistica: non a caso, l’Italia è al primo posto in Europa per percezione di sicurezza tra i turisti, davanti a Grecia, Francia e Spagna. Un primato che intendiamo rafforzare e mantenere”, ha spiegato Santanchè. La collaborazione col governo include anche il lavoro con il ministro dell’agricoltura Lollobrigida per valorizzare l’agroalimentare e spingere la Dop Economy, che genera 40 miliardi di euro: “Il riconoscimento Unesco della cucina italiana potrebbe determinare, nell’arco di due anni, un incremento dei flussi turistici fino all’8%, pari a circa 18 milioni di pernottamenti aggiuntivi”. Finale di impegno con la sottoscrizione, di Santanchè e Piantedosi, del protocollo d’intesa per lo sviluppo sostenibile e la sicurezza dei Comuni turistici. La cosiddetta Carta di Amalfi è un’iniziativa del 2025 di alcuni comuni che soffrono maggiormente la pressione turistica. Con la firma del protocollo viene istituito ufficialmente un tavolo interistituzionale per rafforzare il coordinamento nella gestione, sostenibilità e sicurezza dei flussi turistici e nella tutela dei territori più esposti. Obiettivo: favorire il bilanciamento tra impatto turistico e qualità della vita dei residenti, promuovere il ripopolamento, assicurare la sicurezza e la governabilità dei territori, valorizzare l’identità turistica nazionale e sviluppare un turismo sostenibile per le generazioni future.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.