Tajani al Cairo: al centro i rapporti tra Italia ed Egitto

Sep 3, 2026 - 10:56
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Tajani al Cairo: al centro i rapporti tra Italia ed Egitto

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani è oggi al Cairo per una missione dedicata al rafforzamento del partenariato tra Italia ed Egitto, alla cooperazione sui principali dossier regionali e allo sviluppo delle relazioni economiche e commerciali. Nel corso della visita, Tajani incontrerà il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi e il ministro degli Esteri Badr Abdelatty, con il quale presiederà la Commissione congiunta italo-egiziana. Alla missione partecipano anche il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin e la ministra del Lavoro e delle Politiche sociali Marina Calderone. Al centro dei colloqui c’è la situazione in Medio Oriente, a partire da Gaza e dal ruolo di mediazione dell’Egitto, oltre alla prospettiva della soluzione a due Stati. Si parlerà inoltre della stabilità di Libano e Libia, della situazione in Sudan e nel Corno d’Africa e della sicurezza delle rotte marittime, in particolare nel Mar Rosso e nello stretto di Hormuz. Il confronto riguarda anche la lotta al terrorismo, ai trafficanti di esseri umani e all’immigrazione irregolare, insieme alla promozione di percorsi di mobilità legale e qualificata tra i due Paesi. Una parte importante della missione è dedicata alla Diplomazia della Crescita. Tajani partecipa al Business Forum Italia-Egitto, con oltre cento aziende italiane, quasi seicento partecipanti e circa mille incontri tra imprese già programmati. L’obiettivo è rafforzare gli scambi commerciali e gli investimenti tra Italia ed Egitto. Tra i settori principali figurano energia e transizione verde, infrastrutture, tecnologie industriali avanzate, digitalizzazione e agritech. Nel 2025 l’interscambio tra i due Paesi ha raggiunto i 5,9 miliardi di euro, segnando una crescita dell’11,7 per cento. Nei primi cinque mesi del 2026 è seguito un ulteriore aumento del 7,5 per cento. La visita punta infine a consolidare la collaborazione nell’ambito del Piano Mattei, che considera l’Egitto uno dei Paesi focus e un partner prioritario. Particolare attenzione viene dedicata alla formazione tecnica e professionale, con l’obiettivo di creare nuove opportunità per i giovani egiziani e, allo stesso tempo, rispondere alla domanda di lavoratori qualificati del sistema produttivo italiano.

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Filippo Giuffrida Ha cominciato la sua carriera giornalistica nel 1982, come giornalista presso Radio Riviera Tre. Dal 1989 collabora con Radio One e con l'agenzia stampa Hi News. Nel 1994 si è trasferito a Bruxelles come corrispondente per l'agenzia L’Altra News. Nel 2003 ha fondato l'agenzia stampa DSPRESS ed è stato nominato Redattore capo della rivista L'Incontro, nel 2010 ha assunto la direzione del periodico mensile La Lettre B. Direttore dell'Istituto Europeo di Studi Giuridici e di Comunicazione, dal febbraio 2019 è il corrispondente da Bruxelles dell'agenzia giornalistica 9 Colonne, diretta da Paolo Pagliaro. Membro fondatore di ITACA, è il direttore di RadioCom.tv, la prima web-radio in lingua italiana destinata alle comunità italiane all'estero, un progetto sostenuto dal Ministero degli Esteri. Nel 2013 ha vinto il Michel Vanderborght Award nella categoria giornalismo e nel 2020 ha vinto il Radnoty Award nella categoria giornalismo. È uno degli autori del libro "Lettere dall'Europa" e degli editorialisti del periodico quindicinale Patria Indipendente. Filippo Giuffrida è il pronipote dello scrittore e giornalista Leonida Rèpaci e del giornalista e politico Ottavio Pastore, che fu il primo direttore de l'Unità. Ex Presidente del Comitato Provinciale dell'ANPI del Belgio, è il Vicepresidente della FIR, Federazione Internazionale dei Resistenti.