TATUAGGI E DIVISA FEMMINILE, POSSIBILE DISCRIMINAZIONE NELLA POLIZIA ITALIANA

Sep 3, 2026 - 14:19
 0  34
TATUAGGI E DIVISA FEMMINILE, POSSIBILE DISCRIMINAZIONE NELLA POLIZIA ITALIANA

La normativa italiana che impedisce l’accesso alle forze di polizia alle donne con tatuaggi visibili potrebbe essere discriminatoria secondo l’avvocata generale della Corte di giustizia dell’Unione europea, Tamara Ćapeta. Il caso riguarda una candidata, identificata come HG, esclusa da un concorso per la presenza di un piccolo tatuaggio a forma di fiore sul polpaccio. Il problema nasce dal fatto che, nelle cerimonie ufficiali, le agenti donne indossano una gonna, rendendo visibile il tatuaggio. Secondo l’avvocata generale, la combinazione tra il divieto di tatuaggi visibili e l’obbligo per le donne di indossare la gonna determina una discriminazione diretta basata sul sesso. Un uomo con lo stesso tatuaggio, infatti, non sarebbe stato escluso per lo stesso motivo. Le motivazioni legate alla tradizione e alla rappresentanza nelle cerimonie non sarebbero sufficienti a giustificare l’esclusione. Secondo Ćapeta, le cerimonie rappresentano soltanto una parte limitata dell’attività di polizia e, in determinate circostanze, alle agenti può già essere consentito indossare i pantaloni. Le conclusioni dell’avvocata generale non costituiscono ancora la sentenza definitiva della Corte di giustizia, ma indicano che la normativa italiana potrebbe non essere compatibile con il diritto dell’Unione in materia di parità e non discriminazione.

Qual è la tua reazione a questa notizia?

like

dislike

love

funny

angry

sad

wow

Filippo Giuffrida Ha cominciato la sua carriera giornalistica nel 1982, come giornalista presso Radio Riviera Tre. Dal 1989 collabora con Radio One e con l'agenzia stampa Hi News. Nel 1994 si è trasferito a Bruxelles come corrispondente per l'agenzia L’Altra News. Nel 2003 ha fondato l'agenzia stampa DSPRESS ed è stato nominato Redattore capo della rivista L'Incontro, nel 2010 ha assunto la direzione del periodico mensile La Lettre B. Direttore dell'Istituto Europeo di Studi Giuridici e di Comunicazione, dal febbraio 2019 è il corrispondente da Bruxelles dell'agenzia giornalistica 9 Colonne, diretta da Paolo Pagliaro. Membro fondatore di ITACA, è il direttore di RadioCom.tv, la prima web-radio in lingua italiana destinata alle comunità italiane all'estero, un progetto sostenuto dal Ministero degli Esteri. Nel 2013 ha vinto il Michel Vanderborght Award nella categoria giornalismo e nel 2020 ha vinto il Radnoty Award nella categoria giornalismo. È uno degli autori del libro "Lettere dall'Europa" e degli editorialisti del periodico quindicinale Patria Indipendente. Filippo Giuffrida è il pronipote dello scrittore e giornalista Leonida Rèpaci e del giornalista e politico Ottavio Pastore, che fu il primo direttore de l'Unità. Ex Presidente del Comitato Provinciale dell'ANPI del Belgio, è il Vicepresidente della FIR, Federazione Internazionale dei Resistenti.