Teheran risponde all'offensiva di Israele, colpita Dubai
Alcuni missili iraniani hanno colpito la celebre l’isola artificiale Palm Jumeirah di Dubai, sede di diversi hotel di lusso. Secondo i media degli Emirati, almeno quattro persone sono rimaste ferite. Il lancio è stato fatto come rappresaglia per l’attacco subito da Israele e Stati Uniti.
In contemporanea le forze iraniane hanno lanciato missili contro Kuwait, Bahrein e nella città di Abu Dhabi negli Emirati Arabi Uniti (dove è morto un uomo), anch'essi luoghi in cui sono presenti basi militari statunitensi nel mirino della risposta agli attacchi di Washington. Il ministro della difesa Guido Crosetto si trova a Dubai con la propria famiglia in attesa che riaprano i voli, momentaneamente sospesi per l'attacco in Iran, per tornare in Italia. Il ministro era partito ieri da Roma con un volo civile per andare a prendere la propria famiglia e poi con loro fare rientro.
Gli aeroporti di Dubai hanno sospeso tutti i voli "fino a nuovo avviso", dopo che i raid iraniani hanno colpito il Paese. Secondo quanto reso noto dalle autorità, l'aeroporto internazionale di Dubai, tra i principali scali del mondo, e l'aeroporto internazionale Al Maktoum, di più recente costruzione hanno sospeso tutte le attività per via del conflitto esploso questa mattina nella regione.
L'amministrazione Trump ha annunciato la creazione di una task force per assistere i cittadini americani in Medio Oriente che potrebbero essere colpiti dall'attacco statunitense e israeliano all'Iran, nonche' dai bombardamenti di rappresaglia lanciati da Teheran. "Il Dipartimento di Stato ha creato una task force per assistere i cittadini americani e supportare gli sforzi diplomatici", hanno dichiarato fonti governative alla stampa. L'amministrazione statunitense non ha specificato se coordinera' l'evacuazione dei cittadini nella regione, come fatto durante il conflitto tra Israele e Iran nel giugno 2025. All'epoca, quando lo spazio aereo era chiuso, l'ambasciata statunitense a Gerusalemme coordino' voli e navi di evacuazione in modo che gli americani potessero lasciare Israele per paesi terzi, da dove avrebbero potuto proseguire il loro viaggio verso gli Stati Uniti. Nelle ultime ore, il Dipartimento di Stato ha autorizzato la partenza del personale diplomatico non essenziale da Israele e ha emesso un avviso di viaggio esortando i viaggiatori a "riconsiderare i viaggi" nel Paese. Ha inoltre emesso avvisi di sicurezza per altri Paesi della regione, tra cui una raccomandazione di cercare rifugio in Qatar. I pasdaran ha lanciato una nuova ondata di attacchi missilistici contro le basi statunitensi nel Golfo, in risposta agli attacchi israeliani e statunitensi contro l'Iran, ha riferito sabato la televisione di stato. Vengono segnalazioni di esplosioni anche da Dubai.
«In Iran ci sono poco meno di 500 italiani, quasi tutti sono residenti. Siamo pronti a evacuarli qualora ci fossero richieste». Lo ha affermato il ministro degli Esteri Antonio Tajani, nel corso di un punto stampa alla Farnesina dopo l'attacco di Usa e Israele all'Iran e la risposta di Teheran. «I collegamenti sono molto difficili, però l'ambasciatrice Amadei già è organizzata insieme al numero ridotto di dipendenti, di funzionari che sono a Teheran, perché abbiamo già nei giorni scorsi ridotto al minimo la presenza diplomatica in Iran. Sono già pronti eventualmente a ripetere quello che abbiamo fatto in occasione dell'ultima guerra che c'è stata, ovvero evacuare in Azerbaigian», ha aggiunto, «un italiano sta passando adesso la frontiera, ma è andato per conto suo, tra Iran e Azerbaigian, dove verrà accolto. Anche lì la nostra ambasciata è a disposizione».
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