Tel Aviv si riaccende, tornano musica e movida
Fine delle restrizioni, intanto per le prossime 48 ore: si torna a scuola, lavoro in presenza in tutto il Paese, ci si può riunire, incontrare, passeggiare senza l'ansia di tenere sempre d'occhio l'area protetta più vicina. L'annuncio ha dissipato in un batter d'occhio le cautele dei giorni scorsi. Le persiane sono state tirate su, le finestre aperte, la musica accesa, i bambini sui balconi, le luci accese dappertutto, pure nei grattacieli che di sera restavano nell'oscurità per paura di essere centrati da un missile. Un ragazzo canta a squarciagola sul centralissimo Rotschild Boulevard, correndo su un monopattino. "La tregua è una cosa ottima per noi, siamo stanchi di guerre. Ovviamente capisco che dobbiamo difenderci per sopravvivere, ma mi piacerebbe che la realtà fosse diversa. Bisogna cogliere questa tregua e costruire una realtà diversa a lungo termine", commenta Eli, 65 anni. "È ora di riportare indietro gli ostaggi, non ci sono più scuse. Certo che vedere cosa sono in grado di fare i missili iraniani fa paura, ognuno si mette a immaginare che cosa succederebbe se un missile del genere cadesse sulla propria casa. La popolazione è stata forte, capace di affrontare le minacce. Purtroppo ci siamo abituati. E Bibi alla fine è riuscito a ottenere un risultato straordinario. Però ora è il momento che arrivi qualcun altro, con una politica diversa", auspica Eli. Rafi, 38 anni, invece la pensa diversamente: "Sono un po' deluso dal cessate il fuoco, perché sento che se non estirpiamo questo problema alla radice, tornerà solo più pericoloso. Penso che avremmo dovuto provare a far cadere il regime iraniano. Non ho votato Bibi, ma credo che nessuno avrebbe potuto gestire meglio questa situazione. Tuttavia, per la sua responsabilità sul 7 ottobre, ora deve lasciare". Lina, 46 anni, è una turista, è rimasta bloccata a Tel Aviv per la guerra con l'Iran, non si sarebbe mai aspettata un'esperienza del genere. "È la prima volta che vivo una cosa simile. Sono rimasta in modalità sopravvivenza", racconta: "Ero già stata qui in passato, quando cadevano razzi, ma stavolta è stato spaventoso". Anche lei vuole dire la sua su Netanyahu, come chiunque posi l'occhio su Israele: "Ha una personalità molto forte, mi incuriosisce come riesca a restare al potere per così tanto tempo. In ogni caso è impressionante, che tu lo ami o no. È incredibile come riesca a superare le crisi. Ma sembra anche che ne crei apposta di nuove", riflette. Intanto, dopo giorni di silenzio, a Tel Aviv si sente il rumore del traffico, i locali stanno aprendo per chi non ne poteva più di stare tappato in casa ad aspettare l'allarme della sera, della notte, della mattina. I bambini si sono precipitati al supermercato col papà, abba, hanno comprato gelato e palloncini da legare sul terrazzo. Come in una sera di festa.
Qual è la tua reazione a questa notizia?