Terna: utile netto a 587,7 milioni nel primo semestre 2025, investimenti a oltre 1,3 miliardi
Nel primo semestre del 2025 Terna ha raggiunto un utile netto di 587,7 milioni di euro, il 7,9 per cento in più rispetto ai 544,8 milioni registrati nello stesso periodo del 2024. Il Consiglio di amministrazione di Terna si è riunito oggi sotto la presidenza di Igor De Biasio per esaminare e approvare i risultati al 30 giugno 2025, illustrati dall’Amministratore delegato e direttore generale Giuseppina Di Foggia. I ricavi hanno raggiunto 1.894,2 milioni di euro, un aumento di 139,8 milioni di euro (+8 per cento) rispetto allo stesso periodo del 2024. Nel primo semestre del 2025 è stato raggiunto anche un record storico in investimenti per lo sviluppo e la sicurezza del sistema elettrico e per la transizione energetica, a 1.319,3 milioni di euro, in crescita del 26,6 per cento rispetto ai 1.042,4 milioni del corrispondente semestre del 2024. Lo comunica il Gruppo in una nota per comunicare i risultati al 30 giugno 2025. “Chiudiamo la prima metà del 2025 con risultati positivi nei principali indicatori economico-finanziari, che confermano la solidità delle azioni strategiche intraprese e ci consentono di guardare con fiducia al perseguimento degli obiettivi indicati nell’aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028 – ha commentato Giuseppina Di Foggia, Amministratore delegato e direttore generale di Terna -. Anche nel secondo trimestre dell’anno è proseguita la forte accelerazione dei nostri investimenti” e “gli oltre 1,3 miliardi di euro impegnati dall’inizio del 2025 testimoniano il valore strategico delle infrastrutture di rete di Terna, fondamentali per ridurre la dipendenza da fonti estere di approvvigionamento, aumentare il livello di sicurezza energetica nazionale ed abilitare la decarbonizzazione. Allo stesso tempo, continuiamo ad investire sull’attrazione di talenti e sulla formazione e sviluppo delle competenze delle nostre persone, affinché si sentano parte attiva nella gestione delle sfide che l’attuale complessità del sistema elettrico impone”. 00:06 / 00:10 Dopo aver definito “solidi” i risultati ottenuti “nonostante un contesto macroeconomico e geopolitico estremamente complesso e impegnativo”, Di Foggia ha evidenziato che questi numeri confermano “pienamente la guidance per l’intero anno 2025”. A chi le domandava lo stato di resilienza del sistema elettrico a seguito del blackout accaduto nella Penisola iberica e in alcune parti della Francia lo scorso 27 aprile, Di Foggia ha risposto che il sistema elettrico europeo è “complesso e l’Italia ne rappresenta una componente fondamentale. Sebbene non sia possibile eliminare completamente ogni rischio, la rete italiana è oggi decisamente più resiliente, grazie agli investimenti realizzati da Terna negli ultimi anni per rafforzarne la sicurezza”. Lo stesso Piano Sicurezza 2024 “prevedeva già oltre 1,3 miliardi di euro di investimenti per il periodo 2024–2027. Tale importo è stato aumentato a 2 miliardi di euro per il periodo 2025–2028 nell’aggiornamento del Piano Industriale presentato lo scorso marzo e nuovamente confermato nell’aggiornamento del Piano Sicurezza 2025 trasmesso al ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica lo scorso maggio”. Investimenti che “sono orientati sia alla transizione energetica sia alla digitalizzazione, ad esempio, attraverso l’utilizzo di compensatori sincroni connessi alla rete. Abbiamo anche messo in campo un ampio ventaglio di tecnologie per rafforzare la sicurezza della rete elettrica nazionale” ha concluso. Alla base di questi risultati c’è la crescita dei ricavi delle Attività Regolate “imputabile principalmente all’impatto sul corrispettivo di trasmissione e dispacciamento dell’aggiornamento tariffario, parzialmente compensato da una riduzione degli incentivi output based” evidenzia il Gruppo in una nota, definendo “significativo anche il contributo delle Attività Non Regolate che riflettono principalmente l’incremento dei ricavi del Gruppo Tamini e del Gruppo Brugg Cables”. Nel secondo trimestre dell’anno i ricavi sono cresciuti del 10,7 per cento a 992,4 milioni di euro (896,3 milioni nello stesso periodo del 2024). L’EBITDA del primo semestre 2025 si attesta a 1.359,8 milioni di euro, in crescita di 102,6 milioni di euro (+8,2 per cento) rispetto ai 1.257,2 milioni di euro del primo semestre 2024, principalmente grazie al risultato delle Attività Regolate. Il dato dell’EBITDA relativo al secondo trimestre del 2025 mostra un incremento del 12,5 per cento a 707,8 milioni di euro (629,3 milioni nello stesso periodo del 2024). L’EBIT del periodo, a valle di ammortamenti e svalutazioni pari a 446,8 milioni di euro, si attesta a 913 milioni di euro, rispetto ai 836,1 milioni di euro dei primi sei mesi del 2024 (+9,2 per cento). Per il 2025 è previsto che il Gruppo Terna possa conseguire ricavi per 4,03 miliardi di euro, un EBITDA pari a 2,70 miliardi di euro e un utile netto di Gruppo pari a 1,08 miliardi di euro. Lo comunica il Gruppo nella nota pubblicata per i risultati raggiunti al 30 giugno. Con specifico riferimento al Piano Investimenti, Terna ha un target 2025 pari a circa 3,4 miliardi di euro. Tali obiettivi “saranno perseguiti mantenendo l’impegno a massimizzare la generazione di cassa necessaria ad assicurare una sana ed equilibrata struttura finanziaria” evidenzia il Gruppo. Tra i principali progetti del periodo si segnalano gli avanzamenti del Tyrrhenian Link, il collegamento elettrico sottomarino fra Campania, Sicilia e Sardegna. A maggio, è stata completata la posa – iniziata a febbraio 2025 – del cavo sottomarino del primo polo del ramo est, quello fra Campania e Sicilia. A ciò si aggiungono gli avanzamenti del collegamento tra la Toscana, la Corsica e la Sardegna (Sa.Co.I.3), dell’Adriatic Link, l’elettrodotto sottomarino fra Abruzzo e Marche (per cui, a luglio, è stato avviato il cantiere della stazione di conversione nelle Marche), e quelli delle opere per incrementare l’affidabilità della rete elettrica in alta e altissima tensione nelle aree interessate dai Giochi Olimpici e Paralimpici ‘Milano-Cortina 2026’. Procedono inoltre le attività realizzative dei collegamenti Bolano-Annunziata, fra la Calabria e la Sicilia; Chiaramonte Gulfi-Ciminna (per cui a luglio sono stati avviati i cantieri) e Paternò-Pantano-Priolo, fra le diverse zone del mercato elettrico in Sicilia; Colunga-Calenzano, fra Emilia-Romagna e Toscana, e Cassano-Chiari, in Lombardia. A questi interventi si affianca il proseguimento del piano di installazione di apparecchiature a beneficio della sicurezza della rete, fra cui compensatori sincroni, reattori e resistori stabilizzanti, per complessivi 69,8 milioni di euro investiti nel primo semestre del 2025.
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