TRATTA DI ESSERI UMANI, OPERAZIONE INTERNAZIONALE NEI RISTORANTI INDIANI

Sep 21, 2026 - 12:16
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TRATTA DI ESSERI UMANI, OPERAZIONE INTERNAZIONALE NEI RISTORANTI INDIANI

Un'indagine internazionale coordinata dai Paesi Bassi, con il sostegno di Europol, ha portato questo fine settimana alla luce una rete sospettata di sfruttamento lavorativo e tratta di esseri umani nel settore della ristorazione. L'operazione ha coinvolto autorità di polizia e ispettorati del lavoro di Belgio, Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi e Svizzera. L'azione coordinata, condotta il 18 settembre, ha portato a due arresti. Secondo gli investigatori, la rete avrebbe sfruttato principalmente cittadini indiani impiegati in ristoranti, costringendoli a lavorare fino a 16 ore al giorno, con salari inferiori a quelli previsti e ostacoli alla possibilità di lasciare il posto di lavoro o il Paese. I profitti illeciti del gruppo sono stimati in almeno 4 milioni di euro. Gli inquirenti sospettano che attività analoghe si siano verificate anche in altri ristoranti appartenenti o collegati alla stessa catena, in diversi Paesi europei. L'indagine è partita dopo che l'Ispettorato del lavoro olandese aveva rilevato gravi irregolarità durante alcune ispezioni. Più di 70 permessi di lavoro e soggiorno sarebbero stati rilasciati sulla base delle richieste presentate da tre catene di ristoranti indiani; in numerosi casi, tuttavia, i lavoratori non sarebbero stati impiegati come cuochi specializzati, bensì come lavapiatti, addetti alle pulizie, camerieri o responsabili di ristorante. Inoltre, avrebbero lavorato tra le 60 e le 80 ore settimanali, distribuite su sei o sette giorni, senza ricevere il compenso dovuto per le ore aggiuntive.

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Filippo Giuffrida Ha cominciato la sua carriera giornalistica nel 1982, come giornalista presso Radio Riviera Tre. Dal 1989 collabora con Radio One e con l'agenzia stampa Hi News. Nel 1994 si è trasferito a Bruxelles come corrispondente per l'agenzia L’Altra News. Nel 2003 ha fondato l'agenzia stampa DSPRESS ed è stato nominato Redattore capo della rivista L'Incontro, nel 2010 ha assunto la direzione del periodico mensile La Lettre B. Direttore dell'Istituto Europeo di Studi Giuridici e di Comunicazione, dal febbraio 2019 è il corrispondente da Bruxelles dell'agenzia giornalistica 9 Colonne, diretta da Paolo Pagliaro. Membro fondatore di ITACA, è il direttore di RadioCom.tv, la prima web-radio in lingua italiana destinata alle comunità italiane all'estero, un progetto sostenuto dal Ministero degli Esteri. Nel 2013 ha vinto il Michel Vanderborght Award nella categoria giornalismo e nel 2020 ha vinto il Radnoty Award nella categoria giornalismo. È uno degli autori del libro "Lettere dall'Europa" e degli editorialisti del periodico quindicinale Patria Indipendente. Filippo Giuffrida è il pronipote dello scrittore e giornalista Leonida Rèpaci e del giornalista e politico Ottavio Pastore, che fu il primo direttore de l'Unità. Ex Presidente del Comitato Provinciale dell'ANPI del Belgio, è il Vicepresidente della FIR, Federazione Internazionale dei Resistenti.