Oltre cento ginecologi e ostetrici che praticano parti cesarei in Turchia sono stati multati e, in alcuni casi, sospesi dal ministero della Salute. Lo riferisce il quotidiano BirGun, citando dati raccolti dalle associazioni mediche del Paese. La Turchia registra il più alto tasso di cesarei tra i 38 Paesi dell'Ocse, con circa 615 interventi ogni mille nati vivi nel 2023. Il governo del presidente Recep Tayyip Erdogan, che incoraggia le donne a scegliere il parto cosiddetto "naturale", ha avviato lo scorso anno la campagna "Decennio della famiglia" per contrastare il calo della natalità e ha rafforzato il controllo sulle modalità di nascita. Nell'aprile 2025 Ankara ha vietato alle strutture sanitarie private di effettuare cesarei in assenza di una giustificazione medica.
Redazione
Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti.
Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988.
Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.