Turismo, in Italia un’estate da 276 milioni di notti

Ott 12, 2026 - 00:25
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Turismo, in Italia un’estate da 276 milioni di notti

L’estate italiana chiude con oltre 276 milioni di presenze turistiche e più di 72,4 milioni di arrivi tra giugno e agosto. Le tendenze erano già chiare, ma adesso ci sono anche i dati diffusi dal Ministero del Turismo, secondo cui i pernottamenti sono aumentati del 2% rispetto allo stesso periodo del 2025, con oltre 5,5 milioni di presenze aggiuntive. La crescita riguarda sia il turismo interno sia quello internazionale, con andamenti diversi tra arrivi e pernottamenti. Gli arrivi aumentano del 2,1% tra gli italiani e dell’1,9% tra gli stranieri; nelle presenze, invece, sono i visitatori internazionali a crescere maggiormente: +2,3%, contro il +1,6% degli italiani. Agosto accelera ulteriormente: +3% negli arrivi e +4,2% nelle presenze rispetto allo stesso mese del 2025, con i pernottamenti stranieri in aumento del 4,4%. Le statistiche Istat disponibili non coprono ancora l’intera estate, ma offrono un termine di confronto sull’andamento precedente. Nel secondo trimestre 2026, tra aprile e giugno, gli esercizi ricettivi italiani hanno registrato quasi 148 milioni di presenze, il 3,9% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Gli arrivi sono invece diminuiti dello 0,8%: meno ingressi, dunque, ma soggiorni mediamente più lunghi, tanto che la permanenza media è salita a 3,15 notti. Anche per Istat la componente internazionale ha avuto un peso determinante: gli stranieri hanno rappresentato il 61,6% delle presenze complessive e i loro pernottamenti sono aumentati del 4,6%, contro il +2,7% della clientela italiana. Uno dei segnali più interessanti arriva dalle destinazioni lontane dai grandi poli turistici. Secondo il Ministero, nei piccoli comuni tra gennaio e luglio gli arrivi sono aumentati del 5,6% e le presenze del 4,4%. Solo a luglio la crescita è stata rispettivamente del 6,6% e del 4,2%. Tra le regioni con gli incrementi più consistenti delle presenze nei piccoli centri figurano Abruzzo (+10,9%), Piemonte (+9,8%), Marche (+9,4%) e Puglia (+8,1%). C’è poi il confronto sulle prenotazioni online. Nel trimestre estivo l’Italia ha raggiunto un tasso di saturazione OTA (Online Travel Agencies) del 61,8%, contro il 54,7% della Spagna e il 45,6% della Francia. Il dato misura la quota di disponibilità occupata sulle principali piattaforme di prenotazione online e non, quindi, il peso complessivo dei tre Paesi nel mercato turistico europeo. Sul valore economico della stagione intervengono invece le stime di CNA Turismo e Commercio. L’associazione calcola per giugno-agosto una spesa turistica diretta superiore a 31 miliardi di euro, che salirebbe a oltre 55 miliardi considerando le ricadute sull’economia turistica e sui servizi collegati. Allargando ulteriormente il perimetro ad agroalimentare, artigianato, commercio locale e agli altri comparti del Made in Italy, CNA stima un valore complessivamente attivato superiore a 70 miliardi di euro. Si tratta dunque di una valutazione dell’impatto economico allargato effettuata dall’associazione, e non di un dato statistico del Ministero o dell’Istat. Il dato racconta un fenomeno che va oltre alberghi e stabilimenti balneari: il turismo alimenta una filiera che comprende ristorazione, produzioni alimentari, artigianato e commercio. E la crescita dei piccoli centri indica che una parte sempre maggiore di questa domanda cerca l’Italia anche fuori dalle destinazioni più affollate. Alla buon’ora.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.