Tutti pazzi per il tennis, record di iscritti

Ago 31, 2026 - 00:43
Ago 25, 2026 - 09:07
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Tutti pazzi per il tennis, record di iscritti

Effetto Sinner. Se i tornei ATP e, soprattutto, lo US open fanno di agosto un mese caldissimo per gli appassionati di tennis, quello che appare certo è che il momento straordinario vissuto dal tennis italiano non sembra essere rimasto confinato ai risultati dei campioni, agli ascolti televisivi e alle grandi manifestazioni. È arrivato anche nei circoli, nelle scuole tennis e nella pratica sportiva quotidiana. A indicarlo è Golee che ha analizzato il proprio ecosistema di oltre mille associazioni sportive che includono il tennis tra le discipline praticate. Confrontando le stesse realtà presenti nelle stagioni 2024/25 e 2025/26, gli iscritti sono cresciuti del 23,2%. Il dato rimane sostanzialmente invariato applicando un criterio ancora più conservativo, che restringe l'analisi esclusivamente ai circoli monosport tennis: +22,6%. Non si tratta di un risultato prodotto da pochi casi eccezionali, visto che ben il 78% dei circoli italiani monitorati registra un incremento di tesserati (contro, ad esempio, il dato relativo al calcio, dove ha dati in miglioramento solo un circolo su 2). Altro dato da segnalare, inoltre, è che il tennis è cresciuto più degli altri sport. La stessa metodologia d’indagine è stata applicata alle migliaia di società monosport di calcio, basket e pallavolo mappate dal gestionale: pur registrando tutti trend positivi, segno che è sempre alto l’interesse per lo sport tra adulti e ragazzi, il tennis cresce circa 2,4 volte più velocemente dei tre principali sport praticati nel nostro Paese. Il boom non riguarda soltanto i bambini che iniziano a giocare osservando i propri campioni. Tra gli 11 e i 18 anni le anagrafiche atleta del tennis sono cresciute del 26,5% in un anno; nella sola fascia 15-18 anni l'incremento raggiunge il 34%. Nello stesso segmento, la pallavolo cresce del 12,5%, il calcio del 9,5% e il basket dell'8,5%: la crescita del tennis tra gli adolescenti è quindi più del doppio rispetto alla pallavolo e quasi tre volte quella del calcio. Gli atleti tra 19 e 34 anni sono aumentati del 26,9%, mentre quelli dai 35 anni in su crescono del 24,7%. Il rinnovato amore degli italiani per il tennis sembra quindi produrre due effetti contemporanei: attira i più giovani e porta (o riporta) in campo gli adulti. Anche i non più giovanissimi, oltretutto, se l’incremento del comunque piccolo gruppo di over 65% supera il 34% in un anno. La crescita coinvolge sia la componente femminile (+21,0%) sia quella maschile (+23,5%). Tra le ragazze di 11-18 anni l'aumento è del 23,3%, di molto superiore a quello osservato tra le coetanee di calcio, basket e pallavolo. Gli ottimi risultati del movimento femminile italiano sono rappresentativi di un settore nel quale anche le ragazze stanno aumentando fortemente la propria presenza nei circoli, pur restando la quota femminile sul totale sostanzialmente stabile. Secondo il Report Tennis e Padel 2024 della Federazione Italiana Tennis e Padel (FITP) nel 2024 i tesserati hanno superato per la prima volta gli 1,15 milioni (1.151.769), con un aumento del 266% rispetto al 2020; nello stesso periodo sono cresciuti circoli, scuole e insegnanti, mentre tennis e padel insieme hanno raggiunto complessivamente 6,5 milioni di praticanti e 18,3 milioni di appassionati. Il “rinascimento” del tennis italiano, tuttavia, non nasce oggi: la crescita attuale si innesta su un sistema sviluppato nel corso di molti anni, nel quale campioni, eventi, scuole e circoli alimentano un circolo virtuoso che trasforma gli spettatori in praticanti. 

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.