Ucraina, Zelensky: 'Rivenuti oltre 132 mila componenti stranieri nelle armi russe usate contro di noi'
Nell’arsenale che la Russia ha usato contro l’Ucraina sono stati rinvenuti oltre 132 mila componenti stranieri provenienti da molti Paesi: “Europa, Stati Uniti, Giappone e decine di altri”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “La Russia deve subire le conseguenze delle sue azioni. È necessaria una risposta adeguata per costringerla a cercare la pace. Ciò può essere ottenuto con un’adeguata forza del nostro esercito, con le nostre capacità di attacco a lungo raggio e con forti sanzioni e pressioni contro la Russia”, ha affermato il leader ucraino. “In questo momento, ci stiamo difendendo dagli attacchi russi quasi ogni giorno. Solo questa settimana sono stati lanciati più di 1.500 droni, oltre 1.280 bombe aeree guidate e 50 missili di vario tipo. In questo arsenale sono stati rinvenuti migliaia di componenti stranieri – più di 132 mila pezzi – provenienti da molti paesi: Europa, Stati Uniti, Cina, Giappone e decine di altri. Tutte queste tecnologie aiutano la Russia a creare armi su larga scala. Tutto per terrorizzare il nostro popolo”, ha lamentato Zelensky. “Se la Russia non viene fermata, questo diventerà sicuramente una minaccia per i Paesi europei e dell’Indo-Pacifico. Sanzioni severe sono uno strumento che contribuirà a fermare tutto questo”, ha continuato. “Dobbiamo bloccare tutte le possibili vie di rifornimento e i mezzi per eludere le sanzioni, ed esercitare pressioni sui Paesi e sulle singole aziende che li aiutano. I nostri partner hanno questo potere: il potere che deve proteggere la vita. Contiamo sul fatto che il 19mo pacchetto di sanzioni dell’Ue sia davvero doloroso e che gli Stati Uniti si uniscano agli europei. Ringrazio tutti coloro che stanno già aiutando”, ha scritto Zelensky in un messaggio su X.
Qual è la tua reazione a questa notizia?