Unione Europea all’ONU: la minaccia di Daesh si sconfigge lavorando assieme
Nel suo intervento di ieri alla riunione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, l’inviato speciale dell’UE per il terrorismo ha ricordato come lo sguardo e le preoccupazioni dell’UE si allarghino anche oltre il Medio Oriente, con la rete di Daesh attiva anche in Africa, Afghanistan, Asia centrale, meridionale e sud-orientale, oltre che nei Balcani. In particolare, il ramo afghano ISKP viene indicato come una delle minacce più gravi per la sicurezza europea, capace di alimentare polarizzazione sociale, radicalizzazione e attacchi terroristici. Per quanto riguarda l’Africa, Bruxelles ha espresso preoccupazione per la complessità della presenza dei gruppi affiliati a Daesh e ribadito un approccio basato su partenariati, prevenzione e rafforzamento della resilienza delle comunità, nel rispetto del diritto internazionale. L’Unione europea ha infine confermato il proprio impegno multilaterale: dal ruolo nel Forum globale per la lotta al terrorismo, alla collaborazione con le Nazioni Unite, fino al sostegno alla Coalizione globale contro Daesh. Centrale anche il contrasto al finanziamento del terrorismo, attraverso il rafforzamento dei sistemi nazionali e il coordinamento internazionale.
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