Veneto, il progetto “Memoria” raccoglie le testimonianze dell’emigrazione
Preservare la storia dell’emigrazione veneta e impedire che le testimonianze delle comunità all’estero vadano perdute. È l’obiettivo dell’ufficio Memoria, promosso dal Museo dell’Emigrazione Veneta, il MEV.Il progetto raccoglie e digitalizza fotografie, lettere, passaporti, biglietti di viaggio, diari, documenti di lavoro, tessere associative e oggetti legati all’esperienza migratoria. L’iniziativa è rivolta agli emigrati veneti e ai loro discendenti, con l’obiettivo di ricostruire la memoria delle comunità venete nel mondo e mettere questi materiali a disposizione della ricerca storica. Sono previste due modalità di partecipazione. La prima è la donazione digitale, attraverso l’invio di scansioni o fotografie ad alta risoluzione, lasciando gli originali alle famiglie. La seconda prevede invece la donazione diretta al Museo di documenti e oggetti originali, destinati alla conservazione e, eventualmente, all’esposizione. A coordinare la raccolta e assistere i cittadini nelle diverse fasi è Giuseppe Carrera, referente dell’ufficio Memoria. Il MEV invita quindi gli emigrati veneti e i loro familiari a condividere fotografie, documenti e ricordi, contribuendo così a conservare e tramandare una parte importante della storia dell’emigrazione italiana.
Qual è la tua reazione a questa notizia?