Venezuela, crolla ibolívar: tasso di cambio con il dollaro cresce del 480%

Jan 7, 2026 - 00:13
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Venezuela, crolla ibolívar: tasso di cambio con il dollaro cresce del 480%

Le crescenti tensioni tra gli Stati Uniti e il Venezuela, tra cui l'inasprimento delle sanzioni legate al petrolio del Paese sudamericano, arrivano mentre la valuta del Paese continua a crollare. In dodici mesi il rapporto dollaro-bolivar è cresciuto del 480 per cento. La banca centrale venezuelana ha fissato mercoledì il tasso di cambio ufficiale a 301,37 bolívar per un dollaro, un tasso in vigore fino al 2 gennaio. A inizio 2025 il cambio era a 52,02. Ma il tasso ufficiale è solo una parte della storia. In realtà, la maggior parte dei venezuelani e delle imprese non possono acquistare dolari al tasso fissato dal governo e sono spesso costretti a rivolgersi ai canali del mercato nero. Sul mercato illegale, dove i prezzi sono in gran parte determinati da piattaforme di scambio basate su criptovalute, il dollaro viene scambiato a 560 bolívar, l'85 per cento in più rispetto al tasso ufficiale. Si stima che oltre due terzi degli scambi di valuta in Venezuela avvengano attraverso queste piattaforme. L'accesso ai dollari al tasso governativo rimane limitato, costringendo le imprese e le famiglie a fare affidamento sul mercato parallelo, dove la valuta è significativamente più debole. Il crescente divario tra i due tassi ha effetti tangibili sulla vita quotidiana. I prezzi dei generi alimentari, degli affitti, dei trasporti e dei beni importati si adeguano al tasso di cambio del mercato nero, mentre molti stipendi continuano a essere pagati in bolívar, erodendo costantemente il potere d'acquisto.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.