Zohran Mamdani è il nuovo sindaco di New York: il democratico socialista vince le elezioni e manda un messaggio a Trump
Zohran Mamdani è stato eletto martedì sindaco di New York, a coronamento di una corsa sorprendente per il 34enne consigliere municipale, destinato a diventare il primo sindaco musulmano della città e il più liberale da generazioni. Mamdani ha ottenuto oltre il 50 per cento dei voti battendo l'ex governatore democratico Andrew Cuomo (41,6%) e il repubblicano Curtis Sliwa (il fondatore dei Guardian Angels, i volontari che pattugliano le strade di New York, ha preso il 7,1), segnando una vittoria dell'ala progressista del Partito Democratico, incarnato a livello nazionale da Bernie Sanders e Alexandria Ocasio-Cortez . Praticamente sconosciuto ai più un anno fa Mamdani, che è di origine ugandese e indiana figlio di un professore universitario e di una famosa regista (Mira Nair), deve ora mantenere gli impegni elettorali, dalla scuola ai trasporti pubblici gratuiti al controllo degli affitti, che hanno attirato le classi meno abbienti e i giovani ma che hanno generato anche scetticismo. "Amici miei, abbiamo rovesciato una dinastia politica", ha commentato il neoeletto sindaco, che entrerà il carica a inizio anno, riferendosi all'elemento di rottura rappresentato dalla vittoria di un democratico "socialista", come ama definirsi Mamdani. "Per tutto il tempo che possiamo ricordare, ai lavoratori di New York è stato detto dai ricchi e dai benestanti che il potere non è nelle loro mani, eppure negli ultimi 12 mesi, avete osato raggiungere qualcosa di più grande. Stasera, contro ogni previsione, l'abbiamo preso", ha detto Mamdani ai suoi sostenitori. "Il futuro è nelle nostre mani", ha aggiunto il nuovo sindaco, il primo di origine sud-asiatica e il primo nato in Africa nella storia della Grande Mela e anche il più giovane in oltre un secolo. La governatrice dello Stato di New York, Kathy Hochul, ha dichiarato sulla X che non vede l'ora di lavorare con Mamdani "per rendere la nostra città più accessibile e vivibile" e si è congratulata con lui per aver vinto "una delle elezioni con la più alta affluenza alle urne della città". Hanno votato infatti oltre 2 milioni di newyorkesi, l'affluenza più alta per un'elezione locale da più di 50 anni, in quello che sembra un messaggio al presidente Donald Trump e all'establishment politico nazionale incapace di superare lo shutdown federale che paralizza gli Usa da 35 giorni, il periodo più lungo mai registrato.
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