5. Corte di Giustizia Ue: il lavoro straordinario dei giudici può essere compensato con tempo libero
Una giudice del Tribunale superiore di Galaţi (Romania) ha chiesto un’indennità per il lavoro straordinario svolto coprendo posti vacanti nel suo organo giurisdizionale. La normativa rumena prevedeva che tale lavoro potesse essere compensato solo con tempo libero. La Corte d’appello di Bucarest ha chiesto alla Corte di Giustizia dell’UE se ciò fosse compatibile con il diritto dell’Unione. La Corte ha stabilito che l’indipendenza dei giudici è essenziale e richiede una retribuzione adeguata a prevenire il rischio di corruzione. Tuttavia, il principio di indipendenza non vieta che la normativa nazionale escluda compensazioni finanziarie per compiti aggiuntivi, a condizione che il tempo libero compensativo possa essere effettivamente usufruito e che la retribuzione complessiva del giudice rimanga adeguata all’importanza delle sue funzioni. In sintesi, il diritto dell’UE ritiene sufficiente la concessione di tempo libero come forma di compensazione, se garantisce concretamente i diritti e l’indipendenza dei giudici.
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