A Radio Capodistria tagli ai finanziamenti e riduzione del personale, situazione complessa

Sep 11, 2026 - 18:16
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A Radio Capodistria tagli ai finanziamenti e riduzione del personale, situazione complessa

I giornalisti e dipendenti dei programmi italiani di Radio e Tv Capodistria hanno espresso la volontà ferma di reagire e far sentire la propria voce nei confronti della dirigenza di RTV di Slovenia per una situazione diventata oramai insostenibile e chiedono che il Cda dell'ente radiotelevisivo si assuma la responsabilità per la mancata firma del contratto con il governo per i mezzi aggiuntivi per tramite dell'Ufficio nazionalità che sta avendo delle ripercussioni anche sulla programmazione delle due emittenti. Particolarmente colpita TV Capodistria che a causa dei tagli ha dovuto rinviare di due settimane l'inizio del palinsesto autunnale. In concreto si parla di tagli ai finanziamenti e riduzione del personale con il mancato turn over, delle proposte avanzate alla nuova legge sulla RTV da parte di alcuni membri del Cda che fa riferimento ai contenuti e non più ai programmi minoritari, oltre alle incertezze dovute al referendum sull'abolizione del canone, che rischiano di portare a un forte ridimensionamento del ruolo delle due testate, che sono un importae punto di riferimento non solo per la CNI ma per tutto il territorio transfrontaliero.

I dipendenti si dicono molto preoccupati per la difficile situazione che si protrae da anni ed è ulteriormente peggiorata negli ultimi 6 mesi. Il rappresentante dei dipendenti al Comitato RTV per i programmi italiani e promotore della riunione Damian Fischer: "È vero, siamo preoccupati, ma c'è anche questa ferma posizione di tutti i colleghi, amici, dipendenti di agire in modo più incisivo, di utilizzare anche una retorica più forte per tentare di ottenere dei risultati chiari, concreti. In questo caso dovremmo mettere da parte la nostra tradizionale diplomazia in questi contesti e andare giù pesante, se voglio essere proprio diretto. In sostanza una bozza di documento che era stata preparata come delle linee guida verrà poi trasformata, arricchita con anche dei messaggi chiari. Posso già annunciare che questo documento uscirà domani. E in questo documento si chiederà in modo fermo e deciso al consiglio di amministrazione di Lubiana di assumersi le proprie responsabilità per la mancata firma del contratto, da qui poi di tutte le ripercussioni che ci sono state sui nostri programmi. Come seconda cosa, sicuramente è la volontà di respingere qualsiasi imposizione che viene da dalla da Lubiana, per cui è un discorso centralizzato, imposizioni, dicevo, sui nostri programmi, perché noi le vediamo come un'ingerenza fondata esclusivamente su parametri nazionali, siignora completamente la specificità di quello che noi siamo, di quello che noi facciamo nella nostra missione".

fonte: https://radiocapodistria.rtvslo.si/

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.