Acciaio, l’Europa stringe sulle importazioni per difendere il mercato interno
Via libera del Parlamento europeo oggi alle nuove misure di salvaguardia per il settore siderurgico europeo. Le regole sostituiranno quelle attualmente in vigore dal 2018 e che scadranno il 30 giugno 2026. Il nuovo regolamento riduce drasticamente le quote di importazione senza dazi: il volume annuale di acciaio importabile senza tariffe passerà a 18 milioni e 300 mila tonnellate, con una riduzione del 47% rispetto ai livelli del 2024. Per le importazioni oltre la quota scatterà un dazio del 50%, il doppio rispetto all’attuale 25%. L’obiettivo è contrastare gli effetti della sovrapproduzione mondiale di acciaio che continua a mettere sotto pressione l’industria europea. Il testo introduce anche la regola del “melt and pour”, che stabilisce l’origine dell’acciaio in base al luogo in cui viene fuso e colato per la prima volta. Una misura pensata per evitare triangolazioni e lavorazioni minime in Paesi terzi usate per aggirare le regole commerciali europee. Il provvedimento, approvato con 606 voti favorevoli, dovrebbe entrare in vigore dal primo luglio 2026, dopo il via libera definitivo del Consiglio. I relatori hanno sottolineato nel parere il valore strategico dell’industria siderurgica per la difesa europea e per la sicurezza economica del continente.
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