Accordo Ue-India, bene esclusione settori agricoli sensibili

Feb 8, 2026 - 00:34
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Accordo Ue-India, bene esclusione settori agricoli sensibili

Per esprimere una valutazione definitiva sull’accordo di libero scambio tra Unione europea e India sarà necessario attendere la pubblicazione dei testi giuridici. Non si può tuttavia non evidenziare che molte delle richieste avanzate da mesi da Coldiretti e Filiera Italia siano state recepite nei negoziati. E’ il primo commento delle due organizzazioni alla stipula dell’intesa commerciale che prevede la significativa riduzione dei dazi all’export su un mercato strategico come quello indiano per alcuni simboli della Dieta Mediterranea come vino, olio d’oliva e prodotti ortofrutticoli, un intervento atteso da tempo e che apre opportunità concrete alle nostre imprese. Secondo un’analisi Coldiretti su dati Istat relativi ai primi undici mesi del 2025 la bilancia commerciale agroalimentare con l’India è oggi nettamente negativa per il nostro Paese. A fronte di esportazioni per 140 milioni di euro (+7%), soprattutto prodotti dolciari, spezie e mele, si registrano importazioni per quasi 600 milioni di euro, in crescita del 14%, principalmente rappresentate da caffè, prodotti ittici e riso.

Allo stesso tempo, sottolineano Coldiretti e Filiera Italia, è positivo l’approccio prudente che sembrerebbe essere mantenuto sul capitolo agricolo più sensibile, con il mantenimento di adeguate barriere su settori che avrebbero potuto subire impatti destabilizzanti, considerata la rilevante capacità produttiva dell’India: dal latte, dove Nuova Delhi supera i 250 milioni di tonnellate l’anno, alla carne bovina e bufalina, con oltre 300 milioni di capi oggi destinati principalmente all’Africa.

Resta però evidente che, prima dell’entrata in vigore dell’accordo, è indispensabile chiudere positivamente alcune richieste che Coldiretti considera non negoziabili per qualsiasi accordo commerciale e che saranno ribadite anche domani, mercoledì 28 gennaio, a Milano con 6500 soci agricoltori (Superstudio Maxi ore 9.30) che si raduneranno per le mobilitazioni a difesa dell’agricoltura che Coldiretti sta organizzando in tutta Italia. 
La prima è il divieto di importare prodotti ottenuti con sostanze vietate in Europa, misura rilanciata anche ieri dal Consiglio dei Ministri agricoli e sulla quale si aprirà il trilogo. Poi l’incremento significativo dei controlli alle frontiere, per fermare prodotti non conformi.

Inoltre, è necessario arrivare anche a una forma di etichettatura obbligatoria di origine con indicazione del Paese per garantire piena trasparenza ai cittadini consumatori e tutela al Made in Italy.
Coldiretti e Filiera Italia, ribadiscono inoltre la necessità che sia presente la reciprocità anche sugli impegni sociali e ambientali. Solo la lettura dei testi finali, concludono le due organizzazioni, permetterà di verificare in che misura tali standard saranno vincolanti e applicabili.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.