Agricoltori Usa, la stangata di Hormuz su diesel e fertilizzanti

Apr 15, 2026 - 00:08
 0  46
Agricoltori Usa, la stangata di Hormuz su diesel e fertilizzanti

Negli Stati Uniti gli agricoltori fanno i conti con il rincaro di fertilizzanti e carburanti mentre la stagione della semina entra nel momento più delicato. A pesare sono le tensioni legate allo Stretto di Hormuz, che hanno colpito forniture e prezzi proprio mentre molti stanno mettendo a dimora mais e soia. Per molti produttori il risultato è immediato: tagliare gli acquisti, usare meno fertilizzante e mettere in conto raccolti più deboli. Ed è un colpo che investe anche una parte importante della base elettorale di Donald Trump, molto forte nelle contee agricole. “Se parliamo dei prezzi dei fertilizzanti – dice un agricoltore – abbiamo visto aumenti: il nostro azoto liquido è salito di 100, 150 dollari a tonnellata. Anche l’urea è salita, e il DAP è aumentato parecchio. Vedere rincari così forti proprio nel momento della semina ha colpito duro molti agricoltori, compresi noi”. In North Carolina il problema riguarda anche il diesel, indispensabile per far lavorare trattori e mezzi agricoli. Chi non ha avuto liquidità o capacità di stoccaggio per comprare prima si trova adesso a ordinare nel momento peggiore, con prezzi schizzati in alto e forniture che rallentano. Nel mondo agricolo americano cresce anche il malumore politico: molti restano elettori di Trump, ma sempre più agricoltori vedono questi rincari come un danno che colpisce direttamente anche chi fa parte della sua stessa base. “Non si può prevedere tutto quello che succederà – afferma un coltivatore – ma ho l’impressione che questi effetti siano stati in qualche modo trascurati come danni collaterali che avrebbero colpito noi, e non solo chi fa questo lavoro: direi gli americani nel loro insieme. Mi sembra che stiano soffrendo tutti”.

Qual è la tua reazione a questa notizia?

like

dislike

love

funny

angry

sad

wow

Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.