Al via il nuovo Patto europeo su migrazione e asilo

Giu 11, 2026 - 11:54
Giu 15, 2026 - 15:13
 0  20
Al via il nuovo Patto europeo su migrazione e asilo

Da domani, 12 giugno, entrerà ufficialmente in vigore in tutti gli Stati membri dell’Unione europea il nuovo Patto sulla migrazione e l’asilo, approvato nel 2024 dopo anni di negoziati. Si tratta di una delle riforme più importanti degli ultimi anni in materia migratoria e rappresenta il nuovo quadro comune europeo per la gestione dei flussi migratori. Secondo la Commissione europea, il Patto introduce per la prima volta un sistema integrato che combina maggiore controllo delle frontiere esterne, procedure di asilo più rapide e una ripartizione più equilibrata delle responsabilità tra i Paesi membri.

Tra le principali novità figurano la registrazione obbligatoria e controlli di sicurezza più approfonditi per tutti i migranti che entrano irregolarmente nell’Unione, procedure accelerate alle frontiere per chi ha poche possibilità di ottenere protezione internazionale e meccanismi di rimpatrio più rapidi. Sono previste inoltre regole più severe contro le richieste di asilo abusive e contro i cosiddetti movimenti secondari, cioè gli spostamenti dei richiedenti asilo da uno Stato membro all’altro. Il nuovo sistema introduce anche un meccanismo permanente di solidarietà tra i Paesi dell’Unione, lasciando agli Stati la possibilità di contribuire in forme diverse a seconda delle proprie capacità. Particolare attenzione viene riservata anche alla tutela dei diritti fondamentali, attraverso sistemi di monitoraggio indipendenti durante le procedure di frontiera e di asilo.

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha definito la migrazione una sfida europea che richiede una risposta europea, sottolineando che il nuovo modello punta a essere efficace, equo e rigoroso. Bruxelles evidenzia inoltre che gli attraversamenti illegali delle frontiere esterne dell’Unione sono diminuiti del 55% rispetto a due anni fa. Nei prossimi mesi gli Stati membri continueranno ad adattare le proprie procedure nazionali per rendere pienamente operativo il nuovo sistema.

Qual è la tua reazione a questa notizia?

like

dislike

love

funny

angry

sad

wow

Filippo Giuffrida Ha cominciato la sua carriera giornalistica nel 1982, come giornalista presso Radio Riviera Tre. Dal 1989 collabora con Radio One e con l'agenzia stampa Hi News. Nel 1994 si è trasferito a Bruxelles come corrispondente per l'agenzia L’Altra News. Nel 2003 ha fondato l'agenzia stampa DSPRESS ed è stato nominato Redattore capo della rivista L'Incontro, nel 2010 ha assunto la direzione del periodico mensile La Lettre B. Direttore dell'Istituto Europeo di Studi Giuridici e di Comunicazione, dal febbraio 2019 è il corrispondente da Bruxelles dell'agenzia giornalistica 9 Colonne, diretta da Paolo Pagliaro. Membro fondatore di ITACA, è il direttore di RadioCom.tv, la prima web-radio in lingua italiana destinata alle comunità italiane all'estero, un progetto sostenuto dal Ministero degli Esteri. Nel 2013 ha vinto il Michel Vanderborght Award nella categoria giornalismo e nel 2020 ha vinto il Radnoty Award nella categoria giornalismo. È uno degli autori del libro "Lettere dall'Europa" e degli editorialisti del periodico quindicinale Patria Indipendente. Filippo Giuffrida è il pronipote dello scrittore e giornalista Leonida Rèpaci e del giornalista e politico Ottavio Pastore, che fu il primo direttore de l'Unità. Ex Presidente del Comitato Provinciale dell'ANPI del Belgio, è il Vicepresidente della FIR, Federazione Internazionale dei Resistenti.