Al via il nuovo Patto europeo su migrazione e asilo
Da domani, 12 giugno, entrerà ufficialmente in vigore in tutti gli Stati membri dell’Unione europea il nuovo Patto sulla migrazione e l’asilo, approvato nel 2024 dopo anni di negoziati. Si tratta di una delle riforme più importanti degli ultimi anni in materia migratoria e rappresenta il nuovo quadro comune europeo per la gestione dei flussi migratori. Secondo la Commissione europea, il Patto introduce per la prima volta un sistema integrato che combina maggiore controllo delle frontiere esterne, procedure di asilo più rapide e una ripartizione più equilibrata delle responsabilità tra i Paesi membri.
Tra le principali novità figurano la registrazione obbligatoria e controlli di sicurezza più approfonditi per tutti i migranti che entrano irregolarmente nell’Unione, procedure accelerate alle frontiere per chi ha poche possibilità di ottenere protezione internazionale e meccanismi di rimpatrio più rapidi. Sono previste inoltre regole più severe contro le richieste di asilo abusive e contro i cosiddetti movimenti secondari, cioè gli spostamenti dei richiedenti asilo da uno Stato membro all’altro. Il nuovo sistema introduce anche un meccanismo permanente di solidarietà tra i Paesi dell’Unione, lasciando agli Stati la possibilità di contribuire in forme diverse a seconda delle proprie capacità. Particolare attenzione viene riservata anche alla tutela dei diritti fondamentali, attraverso sistemi di monitoraggio indipendenti durante le procedure di frontiera e di asilo.
La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha definito la migrazione una sfida europea che richiede una risposta europea, sottolineando che il nuovo modello punta a essere efficace, equo e rigoroso. Bruxelles evidenzia inoltre che gli attraversamenti illegali delle frontiere esterne dell’Unione sono diminuiti del 55% rispetto a due anni fa. Nei prossimi mesi gli Stati membri continueranno ad adattare le proprie procedure nazionali per rendere pienamente operativo il nuovo sistema.
Qual è la tua reazione a questa notizia?