Algeria: avviata a Skikda la stazione di approdo del cavo sottomarino 'Medusa'
L’Algeria rafforza il proprio ruolo nel panorama delle infrastrutture digitali del Mediterraneo con l’avvio dei lavori per una nuova stazione di approdo del cavo sottomarino in fibra ottica Medusa. Il ministro delle Poste e delle Telecomunicazioni, Sid Ali Zerrouki, ha posto domenica 21 dicembre la prima pietra del progetto nel comune di Collo, nella wilaya di Skikda, nel corso di una visita di lavoro e ispezione.
Il progetto Medusa, considerato strategico dalle autorità algerine, rientra nella politica di modernizzazione delle infrastrutture nazionali delle telecomunicazioni e di potenziamento della connettività internazionale ad alta capacità. I lavori sono stati avviati lo scorso ottobre a partire dal porto di Algeri e rappresentano uno degli interventi più ambiziosi di collegamento digitale nell’area mediterranea. Con una lunghezza complessiva superiore agli 8.700 chilometri, il cavo Medusa collegherà oltre dieci Paesi affacciati sul Mediterraneo, assicurando una capacità di trasmissione fino a 20 terabit al secondo. Il sistema prevede due punti di approdo in Algeria, ad Algeri e a Collo, con collegamenti diretti verso diverse stazioni del Sud Europa, rafforzando la ridondanza delle rotte e la resilienza delle reti. Secondo il ministero, l’infrastruttura consentirà di rispondere alla crescente domanda di servizi Internet ad altissima velocità, in particolare per lo sviluppo delle reti 5G e delle applicazioni di cloud computing. Il progetto mira inoltre a migliorare la sicurezza delle comunicazioni e a ridurre il rischio di interruzioni, grazie alla diversificazione dei collegamenti sottomarini e alla maggiore capacità di instradamento del traffico dati. L’entrata in servizio della sezione orientale del cavo è prevista entro la fine del 2026, mentre la piena operatività dell’intero sistema è attesa per l’inizio del 2027.
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