Animali: oltre 2 cani su 10 non vengono adottati, 14mila resteranno in eterna attesa
Adottare un cane dal canile è un gesto d'amore e civiltà. E lo sa bene Legambiente che ha presentato i dati dell'ultimo report "Animali in citta' 2026" riferito allo scorso anno, in base al quale, oltre due cani su 10, circa tremila, custoditi in 221 rifugi dei comuni italiani mappati dall'associazione, non sono stati adottati ne' restituiti ai proprietari, ne' adottati dalla comunità come cani di quartiere e quindi costretti a vivere la loro vita in canile. Parliamo di incroci di diverse razze che rischiano di vivere per lungo tempo e/o a vita in queste strutture. Legambiente, partendo dal dato ricevuto direttamente dai Comuni, stima che, a livello nazionale, possano essere oltre 14mila i cani che, nel 2025 e ad ora, rischiano questa sorte. Tra le cause principali e più frequenti che fanno riempire i canili rifugio, più dell'abbandono estivo, ci sono le cucciolate casalinghe incontrollate, le conseguenze del crescente mercato online, la mancata iscrizione all'anagrafe - con cani che restano invisibili al sistema finché non finiscono vaganti in un canile - insieme ad una diffusa mancata formazione di base da parte di chi vuole avere un animale. Tutto ciò costa molto caro non solo agli animali ma anche alla collettività. Mantenere un cane in canile rifugio per un anno costa intorno ai 1.900 euro (tra 1.300 e 2.550 secondo la retta applicata), e per un animale divenuto inadottabile quella cifra si ripete ogni anno. Insegnare, invece, al proprietario a prendersi cura del proprio cane costa, una sola volta, tra 100 e 250 euro: da otto a diciannove volte di meno. Un'azione preventiva che riduce moltissimo le rinunce alle prime difficoltà di gestione e aumenta di molto il benessere degli animali.
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