Asti, tribunale riconosce danno da vaccino anti-Covid: indennizzo a una donna colpita da grave mielite
Il Tribunale civile di Asti ha stabilito, con una sentenza di primo grado, l’esistenza di un nesso causale tra la vaccinazione anti-Covid e un grave danno neurologico subito da una donna di 52 anni residente ad Alba (Cuneo), oggi non più in grado di camminare a causa di una mielite trasversa. Il ministero della Salute, che inizialmente aveva negato l’indennizzo, è stato condannato al riconoscimento del legame e al versamento di circa 3.000 euro al mese, con pagamento bimestrale. L’episodio si aggiunge ad altri tre casi simili già riconosciuti nei mesi scorsi, rispettivamente a Terni, La Spezia e Pescara. La donna piemontese, titolare di una tabaccheria, aveva ricevuto due dosi del vaccino (Pfizer-Biontech) nell’aprile 2021 e, a febbraio 2022, è stata ricoverata per sospetta mielite. I consulenti nominati dal tribunale hanno evidenziato una forte correlazione tra la vaccinazione e la patologia, anche sulla base del limitato intervallo temporale tra l’inoculazione e l’insorgere dei sintomi. La sentenza fa riferimento anche ai dati dell’Aifa, che fino al 2022 ha registrato 593 casi di mielite trasversa post-vaccino, di cui 280 legati a vaccini a mRna. Secondo i legali, anche l'Agenzia Europea del Farmaco ha valutato una connessione plausibile tra i vaccini anti-Covid e questa rara ma grave sindrome neurologica.
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