Attore muore a Milano mentre fa clownterapia per i bimbi dell’ospedale Niguarda

Apr 5, 2025 - 07:43
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Attore muore a Milano mentre fa clownterapia per i bimbi dell’ospedale Niguarda

Morto mentre faceva clownterapia in ospedale: un giovane di 26 anni, Filippo Bonacchi, è morto ieri a Milano per un malore improvviso che lo ha colto mentre era impegnato a intrattenere i bimbi ricoverati nel nosocomio. Inutili i tentativi di rianimazione, il giovane artista non ce l’ha fatta. Era un attore e si stava esibendo come clown per portare un po’ di allegria ai piccoli. Filippo Bonacchi era originario di Pistoia e aveva studiato teatro a Parigi e Milano, dove aveva frequentato la Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi e dove viveva da tempo. Recitava come clown nella Compagnia teatrale Bacchetti, fondata da lui e altri amici a Parigi nel 2022. La sua morte ha scatenato tantissimi messaggi di rammarico sui social, a maggior viste le circostanze in cui è avvenuta la morte, mentre il giovane artista stava facendo attività di volontariato a fin di bene. Sui social ci sono immagini di attività di clownterapia anche all’ospedale Gaetano Pini, sempre a Milano. Anche l’associazione ‘Volontari col naso rosso‘, che organizzava gli incontri di clownterapia negli ospedali pediatrici, su Instagram lo saluta con commozione: “Con il cuore spezzato, salutiamo il nostro Volontario col Naso Rosso, Filippo, ricordiamo la sua generosità nel donare sorrisi preziosi ai pazienti. Grazie di cuore, Filippo, per ogni attimo di gioia che hai portato tra noi. Ci mancherai”. Sul profilo Instagram sono condivise tante immagini dei momenti trascorsi in ospedale con i bambini e in molte appare anche Filippo. A stabilire le cause del decesso sarà l’autopsia, disposta dalla Procura. Al momento non si sa molto, se non che Filippo si è improvvisamente sentito male e il suo cuore si è fermato.Le circostanze della morte del giovane sono ancora da chiarire. L’autopsia disposta dall’autorità giudiziaria dovrà stabilire le cause del decesso ed eventuali fattori preesistenti che potrebbero aver contribuito alla sua morte.

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Giò Barbera Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il suo primo pezzo, da album dei ricordi, l’aveva scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti radiofoniche come Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure. E' direttore del portale areamediapress.com e di Radiocom.tv