Aumenta la 'fuga di cervelli', via dall'Italia 141mila lavoratori e 45mila laureati

Sep 8, 2026 - 00:09
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Aumenta la 'fuga di cervelli', via dall'Italia 141mila lavoratori e 45mila laureati

Nel 2024 è aumentata la 'fuga dei cervelli' dal Paese, con oltre 141mila italiani che hanno trasferito la propria residenza all'estero e circa 45mila, pari al 32 per cento del totale, che avevano almeno una laurea. Negli ultimi dieci anni, inoltre, l'Italia ha perso più di 300 mila cittadini qualificati, con un costo stimato per lo Stato di 7,2 miliardi di euro l'anno, che sale a 10,7-11,4 miliardi considerando anche il valore aggiunto potenziale non generato. È quanto emerge dallo Studio 'Comprendere e contrastare il fenomeno della perdita dei talenti: la Roadmap per l'Italia', realizzato da TEHA Group in collaborazione con Philip Morris Italia e presentato nell'ambito della 52esima edizione del Forum Ambrosetti in corso a Cernobbio. "La perdita dei talenti rappresenta una sfida strategica per la competitività dell'Italia. Lo Studio individua una Roadmap concreta di policy per rafforzare la capacità dell'Italia di trattenere, attrarre e valorizzare talenti qualificati, con l'obiettivo di rilanciare la produttività e sostenere l'innovazione e la competitività del Paese", ha commentato Valerio De Molli, Managing Partner & CEO di The European House - Ambrosetti e TEHA Group. Il fenomeno si inserisce in un contesto segnato dalla stagnazione della produttività, da una quota ancora contenuta di laureati rispetto ai principali benchmark internazionali, dalla carenza di competenze STEM e dalla difficoltà di creare opportunità professionali adeguate per i profili più qualificati. Una survey condotta da TEHA tra i vertici aziendali mostra che il 93,9% delle imprese considera la perdita dei talenti problematica o molto problematica per l'Italia, mentre circa un'azienda su due segnala un impatto molto rilevante sul proprio business.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.