Banconote e fisco: dalle agevolazioni della manovra quasi 1,9 miliardi dalle banche italiane

Feb 12, 2026 - 00:31
 0  39
Banconote e fisco: dalle agevolazioni della manovra quasi 1,9 miliardi dalle banche italiane

Le principali banche italiane hanno deciso di utilizzare una particolare agevolazione fiscale (sconto) prevista dalla legge di Bilancio per il 2025, relativa alle riserve di capitale accumulate nel 2023 in sostituzione del pagamento della tassa sugli extraprofitti bancari. Grazie a questa misura, gli istituti di credito hanno versato complessivamente circa 1,87 miliardi di euro al fisco, beneficiando di un’aliquota agevolata del 27,5%, che ha consentito un risparmio fiscale aggregato di circa 800 milioni di euro. Nel 2023, il governo italiano, con un provvedimento a sorpresa estivo, impose una tassa sugli extraprofitti generati dalle banche. Tuttavia, su sollecitazione della Banca Centrale Europea (BCE), la normativa è stata modificata per offrire agli istituti di credito l’opzione di accumulare tali importi sotto forma di riserve patrimoniali anziché versare immediatamente la tassa. Con la legge di Bilancio 2025, l’esecutivo ha introdotto un’aliquota agevolata per incentivare le banche a “affrancare” queste riserve, cioè a versare una somma ridotta al fisco per liberare quelle riserve di capitale. Il meccanismo prevede che l’aliquota aumenti progressivamente negli anni, incoraggiando così il pagamento anticipato. Dai bilanci 2025 resi pubblici emerge infatti che diversi istituti hanno già adottato questa opzione. Tra i contributi più rilevanti, Intesa Sanpaolo ha versato 570 milioni di euro; Banco BPM complessivamente 104,7 milioni; Credem ha indicato un impatto di 26 milioni; Banca Mediolanum 18,5 milioni; Fineco ha registrato una riserva negativa di 8,4 milioni, mentre BPER dovrebbe versare circa 87 milioni. Nei prossimi giorni sono attesi i dati di Unicredit, che secondo i calcoli del sindacato Uilca avrebbe accantonato 1,1 miliardi con un versamento di quasi 310 milioni, e Monte dei Paschi di Siena, che si attesterebbe su 313 milioni di riserve e 86 milioni di imposta. L’utilizzo di questa agevolazione fiscale si inserisce in un contesto più ampio di misure a carico del settore bancario contenute nella legge di Bilancio 2025, tra cui l’aumento delle aliquote Irap. Nonostante le tensioni politiche che hanno accompagnato l’approvazione della Manovra, il governo ha rivendicato la tenuta dei conti e la capacità di assicurare risorse per la stabilità economica. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha indicato che alcune questioni, come quella delle pensioni, saranno affrontate nel corso del 2026, mentre il Parlamento continua a esaminare e integrare il testo con ordini del giorno che toccano vari settori, tra cui la fiscalità per i ceti medi e misure per la crescita economica. Il sistema bancario, da parte sua, sta quindi rispondendo con un contributo sostanziale alle casse dello Stato, liberando risorse accumulatesi in un contesto di tassazione straordinaria, ma con un meccanismo che consente un alleggerimento fiscale immediato rispetto all’imposizione originaria. Le prossime settimane saranno decisive per osservare l’impatto complessivo di queste manovre sui bilanci bancari e sul sistema finanziario italiano, in un quadro economico che vede una modesta crescita del PIL e un’inflazione contenuta, come recentemente evidenziato dagli indicatori della Banca d’Italia.

Qual è la tua reazione a questa notizia?

like

dislike

love

funny

angry

sad

wow

Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.