Bandi balneari a Taggia, CNA Imperia: “Imprese in difficoltà senza criteri uniformi. Serve subito un intervento nazionale”

Apr 2, 2026 - 11:21
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Bandi balneari a Taggia, CNA Imperia: “Imprese in difficoltà senza criteri uniformi. Serve subito un intervento nazionale”

CNA Imperia, da sempre impegnata nella tutela e rappresentanza delle imprese balneari, esprime vicinanza agli operatori del Comune di Taggia, tra i primi a essere chiamati ad affrontare le procedure di gara per l’assegnazione delle concessioni demaniali marittime. In questi giorni il confronto sul tema ha assunto toni particolarmente accesi, a testimonianza di un disagio reale e diffuso tra gli imprenditori del comparto, che non può essere ignorato né ridotto a una semplice contrapposizione locale. L’Associazione evidenzia come la persistente assenza di un quadro normativo nazionale chiaro, organico e uniforme abbia finito per trasferire su imprese e amministrazioni locali responsabilità e criticità che avrebbero dovuto trovare soluzione a un diverso livello istituzionale. CNA Imperia riconosce il percorso intrapreso dal Comune di Taggia, chiamato ad operare in un contesto di forte incertezza normativa e interpretativa. Allo stesso tempo, ritiene necessario sottolineare come le modalità adottate stiano generando rilevanti preoccupazioni tra la popolazione, con gravissime ripercussioni sull’equilibrio economico e sulla sostenibilità delle future imprese coinvolte. In assenza di un modello di bando nazionale condiviso, gli operatori del territorio si trovano oggi ad affrontare condizioni non omogenee rispetto ad altri contesti della provincia e della regione, con evidenti criticità rispetto ai principi di equità, proporzionalità e parità di trattamento. La Presidente di CNA Imperia Balneari, Susanna Rivera dichiara: “Dispiace quanto emerso in questi giorni. Siamo pronti da tempo ad affrontare le gare: non è questo il punto. Sappiamo che sono giuste dal punto di vista normativo, ma il bando che ci troviamo ad affrontare genera forte preoccupazione. Nel suo complesso risulta particolarmente impegnativo, soprattutto per le piccole imprese come le nostre. Penso in particolare agli stabilimenti di dimensioni più contenute, che si troverebbero a dover ridurre strutture e postazioni, con un impatto diretto sulla futura sostenibilità economica e sul tasso occupazionale. Anche la valorizzazione dell’esperienza e della professionalità appare insufficiente. Pur nel rispetto del principio di non vantaggio per il concessionario uscente, riteniamo che la pregressa esperienza rappresenti un elemento fondamentale per garantire qualità e continuità del servizio turistico. La preoccupazione è diffusa anche per quelle imprese per cui lo stabilimento rappresenta l’unica fonte di reddito. Non si tratta di fare polemica: chiediamo però che si tenga conto concretamente della sostenibilità delle imprese e della professionalità” Alla luce di quanto accaduto, CNA Imperia ritiene necessario che il confronto torni rapidamente su un piano costruttivo e istituzionale, favorendo un dialogo aperto tra amministrazione e cittadini, finalizzato a individuare soluzioni equilibrate e sostenibili. Ribadiamo con forza la necessità di un intervento normativo nazionale urgente e coerente, capace di definire criteri omogenei su tutto il territorio, garantire certezza giuridica alle imprese e assicurare condizioni realmente sostenibili per l’intero comparto turistico, che rappresenta un pilastro fondamentale dell’economia turistica del territorio. CNA Imperia continuerà a svolgere il proprio ruolo di rappresentanza, ascolto e mediazione, affinché le istanze delle imprese trovino adeguata considerazione nei processi decisionali in corso.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.