Bosnia-Erzegovina: l’Unione europea rafforza la ricerca delle persone scomparse

Lug 1, 2026 - 10:57
 0  31
Bosnia-Erzegovina: l’Unione europea rafforza la ricerca delle persone scomparse

L’Unione europea ha consegnato nuove attrezzature specializzate per l’analisi del DNA all’Agenzia per gli esami forensi della Bosnia-Erzegovina, con un investimento di oltre 138 mila euro destinato a rafforzare le capacità del Paese nell’identificazione delle persone scomparse durante il conflitto degli anni Novanta. Le nuove apparecchiature consentiranno di migliorare l’analisi dei campioni biologici e rendere più sostenibile nel lungo periodo il processo di identificazione delle vittime. Il progetto è stato realizzato con il supporto tecnico della Commissione internazionale per le persone scomparse, che ha fornito formazione agli operatori e assistenza scientifica.

L’Unione europea sottolinea però che, per rendere il laboratorio pienamente operativo, sarà necessario assumere nuovi analisti specializzati e garantire un impegno costante da parte delle istituzioni bosniache. Finora il Paese ha ottenuto risultati considerati un modello a livello internazionale, riuscendo a identificare oltre il 75% delle persone denunciate come disperse grazie alle tecniche del DNA. Restano tuttavia ancora più di 7.000 casi da risolvere. Bruxelles e la Commissione internazionale per le persone scomparse ribadiscono quindi il loro sostegno alle autorità bosniache affinché il lavoro di identificazione possa proseguire, offrendo risposte alle famiglie che attendono ancora di conoscere il destino dei propri cari e contribuendo al rafforzamento dello Stato di diritto nel percorso di avvicinamento del Paese all’Unione europea.

Qual è la tua reazione a questa notizia?

like

dislike

love

funny

angry

sad

wow

Filippo Giuffrida Ha cominciato la sua carriera giornalistica nel 1982, come giornalista presso Radio Riviera Tre. Dal 1989 collabora con Radio One e con l'agenzia stampa Hi News. Nel 1994 si è trasferito a Bruxelles come corrispondente per l'agenzia L’Altra News. Nel 2003 ha fondato l'agenzia stampa DSPRESS ed è stato nominato Redattore capo della rivista L'Incontro, nel 2010 ha assunto la direzione del periodico mensile La Lettre B. Direttore dell'Istituto Europeo di Studi Giuridici e di Comunicazione, dal febbraio 2019 è il corrispondente da Bruxelles dell'agenzia giornalistica 9 Colonne, diretta da Paolo Pagliaro. Membro fondatore di ITACA, è il direttore di RadioCom.tv, la prima web-radio in lingua italiana destinata alle comunità italiane all'estero, un progetto sostenuto dal Ministero degli Esteri. Nel 2013 ha vinto il Michel Vanderborght Award nella categoria giornalismo e nel 2020 ha vinto il Radnoty Award nella categoria giornalismo. È uno degli autori del libro "Lettere dall'Europa" e degli editorialisti del periodico quindicinale Patria Indipendente. Filippo Giuffrida è il pronipote dello scrittore e giornalista Leonida Rèpaci e del giornalista e politico Ottavio Pastore, che fu il primo direttore de l'Unità. Ex Presidente del Comitato Provinciale dell'ANPI del Belgio, è il Vicepresidente della FIR, Federazione Internazionale dei Resistenti.