Brasile: commissione d’inchiesta revoca segreto bancario per il figlio di Lula, seduta sospesa per rissa
È stata sospesa dopo una rissa tra parlamentari la seduta di oggi, 26 febbraio, della commissione parlamentare mista d’inchiesta sull’Inss che ha approvato la revoca del segreto bancario e fiscale di Fabio Luis Lula da Silva, figlio del presidente del Brasile Luiz Inacio Lula da Silva, noto come “Lulinha”. Lo riferisce l’emittente “Tv Senado”. La commissione, che indaga su presunte frodi nei trasferimenti di benefici previdenziali a danno di anziani e pensionati, ha approvato in blocco 87 richieste, tra cui quella relativa a Lulinha. Secondo le indagini della Polizia federale, il figlio del presidente sarebbe indicato come possibile “socio occulto” dell’imprenditore Antonio Camilo Antunes, noto come “Careca do Inss”, attualmente in arresto e ritenuto intermediario del presunto schema di frode. Un ex dipendente di Antunes ha dichiarato agli inquirenti che Lulinha avrebbe ricevuto una somma mensile fissa di 300 mila reais, pari a circa 49 mila euro. Lo stesso importo comparirebbe in messaggi scambiati tra Antunes e l’imprenditrice Roberta Luchsinger, anch’ella destinataria oggi di una revoca della riservatezza bancaria e fiscale. Il governo aveva tentato di bloccare le richieste, sostenendo che l’ordine del giorno fosse sbilanciato a favore dell’opposizione. Il presidente della commissione, il senatore Carlos Viana, ha tuttavia confermato l’approvazione per alzata di mano. Subito dopo, alcuni parlamentari della maggioranza si sono avvicinati al banco della presidenza per protestare, dando origine a un parapiglia con spintoni che ha richiesto l’intervento della Polizia legislativa. La convocazione di Lulinha era già stata respinta a dicembre con 19 voti contrari e 12 favorevoli, mentre una precedente richiesta di revoca della sua riservatezza era stata bloccata tre settimane fa. Tra le altre decisioni adottate figurano la revoca del segreto bancario del Banco Master e di Augusto Lima, ex socio del gruppo bancario con legami politici nello Stato di Bahia, nonché la convocazione dell’ex ministro della Cittadinanza del governo Bolsonaro Joao Roma. Le richieste approvate saranno esaminate entro il 28 marzo, termine dei lavori della commissione. Il presidente Lula ha dichiarato pubblicamente che, “se emergerà qualcosa”, il figlio “pagherà il prezzo”.
Qual è la tua reazione a questa notizia?