Brasile, la Corte Suprema critica Milei per gli insulti al giudice Moraes
Il presidente della Corte Suprema del Brasile (Stf), Edson Fachin, ha condannato le dichiarazioni del presidente argentino Javier Milei contro il giudice Alexandre de Moraes, definendole "irrispettose" e "incompatibili con la civiltà che deve caratterizzare le relazioni tra gli Stati". La presa di posizione è arrivata dopo il comizio di Milei alla convention del Partito Liberale (Pl) a San Paolo, dove il leader argentino ha definito Moraes "calvo spazzatura". In una nota, Fachin ha affermato che le parole di Milei rappresentano un'offesa rivolta "a un magistrato della più alta Corte del Paese", pronunciata "in territorio brasiliano" in relazione a un atto giurisdizionale adottato "nel rispetto della Costituzione e delle leggi della Repubblica Federativa del Brasile". L'attacco di Milei è arrivato dopo che Moraes ha respinto la richiesta dell'ex presidente Jair Bolsonaro, agli arresti domiciliari, di ricevere la visita del capo dello Stato argentino. Nel suo intervento alla convention che ha lanciato il figlio, senatore Flavio Bolsonaro come candidato alla presidenza, Milei ha espresso solidarietà all'ex presidente brasiliano, sostenendo che la giustizia gli abbia impedito di incontrare "un amico ingiustamente incarcerato". Il presidente argentino ha inoltre paragonato il caso di Bolsonaro a quello di Luiz Inacio Lula da Silva, ricordando che, durante la detenzione dell'attuale capo dello Stato brasiliano, diversi leader stranieri, tra cui l'allora presidente argentino Alberto Fernandez, avevano potuto fargli visita.
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