Brasile: scenario inedito alla Corte suprema, il prossimo presidente avrà quattro nomine
La bocciatura della nomina di Jorge Messias al seggio vacante della Corte suprema federale (Stf) ha aperto uno scenario senza precedenti per il futuro della massima istituzione giudiziaria del Brasile. Dopo il rifiuto del candidato indicato dal presidente Luiz Inacio Lula da Silva, il presidente del Senato, Davi Alcolumbre, ha promesso a esponenti dell’opposizione che il seggio non sarà messo ai voti prima delle elezioni presidenziali di ottobre, riservando di fatto la nomina al prossimo capo dello Stato. A questa si aggiungerebbero altre tre nomine per il pensionamento obbligatorio — previsto entro il 2030 — dei giudici Luiz Fux, Carmen Lucia e Gilmar Mendes, che compiono 75 anni rispettivamente nel 2028, 2029 e 2030, secondo quanto scrive la “Folha de Sao Paulo”. Il prossimo presidente avrà dunque diritto a quattro nomine. Uno scenario che cambierebbe radicalmente gli equilibri della Corte qualora il senatore Flavio Bolsonaro, figlio dell’ex presidente Jair Bolsonaro, vincesse le presidenziali di ottobre: le sue quattro nomine si sommerebbero ai due giudici già indicati dal padre, Andre Mendonca e Kassio Nunes Marques, portando a sei su undici i giudici di nomina Bolsonaro alla Corte suprema, vale a dire la maggioranza assoluta. Nei sondaggi, Flavio è tecnicamente in pareggio con Lula al secondo turno, con il 46 contro il 45 per cento. La destra nutre inoltre la speranza di ampliare la propria presenza in Senato e di portare avanti procedimenti di destituzione contro alcuni giudici, in particolare Alexandre de Moraes, che richiedono 54 voti su 81 senatori, una soglia oggi lontana ma che potrebbe ridursi dopo le elezioni.
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