Toyota costruirà tre nuovi stabilimenti in India e triplicherà la capacità produttiva nel Paese

Mag 3, 2026 - 11:36
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Toyota costruirà tre nuovi stabilimenti in India e triplicherà la capacità produttiva nel Paese

Il colosso giapponese dell’auto Toyota Motor prevede di costruire tre nuovi impianti di assemblaggio in India, triplicando la propria capacità produttiva nel Paese fino a un milione di unità entro il prossimo decennio. Lo rende noto il quotidiano “Nikkei”. I nuovi stabilimenti sorgeranno nello Stato occidentale del Maharashtra: il primo entrerà in funzione nel 2029, gli altri due nel corso del decennio successivo. L’investimento complessivo è stimato in circa 300 miliardi di yen (1,9 miliardi di dollari). Gli impianti serviranno sia il mercato interno indiano sia quelli del Medio Oriente e dell’Africa, fungendo da hub per l’esportazione. La scelta del Maharashtra è legata alla presenza del porto di Mumbai e ai forti legami commerciali e demografici dell’India con quelle regioni. Tra i modelli previsti figura un suv a tre file di sedili della gamma Corolla, tipologia molto diffusa nei mercati emergenti, oltre a veicoli ibridi plug-in. Con i tre nuovi stabilimenti, Toyota porterà a sei il numero di fabbriche in India — le altre tre si trovano nel sud del Paese e servono prevalentemente il mercato interno — che diventerà il quarto polo produttivo del gruppo a livello mondiale, dopo Giappone (3,1 milioni di unità di capacità), Cina (2,2 milioni) e Stati Uniti (1,5 milioni), secondo i dati della società di ricerca giapponese Fourin. L’India è diventata il terzo mercato mondiale per vendite di nuovi veicoli, dopo Cina e Stati Uniti. Le vendite sono attese a 6,44 milioni di unità entro il 2030, con un incremento del 20 per cento rispetto al 2025, secondo GlobalData. Anche Africa e Medio Oriente sono mercati in forte espansione: l’Africa supererà i sei milioni di unità vendute entro il 2050, sostenuta da una popolazione destinata a raddoppiare fino a 2,5 miliardi di abitanti, mentre il Medio Oriente vedrà la propria popolazione crescere del 50 per cento fino a 700 milioni. Il mercato indiano si conferma fertile per i costruttori giapponesi. Suzuki Motor, presente dal 1982 attraverso la controllata Maruti Suzuki, detiene una quota del 40 per cento nel segmento delle autovetture. Suzuki ha avviato la produzione in un nuovo impianto nell’Haryana l’anno scorso e prevede di aprirne un altro nel Gujarat entro il 2029; fornisce inoltre alcuni modelli a Toyota, tra cui il suv elettrico Urban Cruiser. Tra i competitor globali, Hyundai — che detiene oltre il dieci per cento del mercato indiano delle autovetture — ha rilevato nel 2023 uno stabilimento General Motors in India per incrementare la produzione di suv.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.