La tenuta dell’economia Usa rassicura le Borse, a Wall Street miglior mese dal 2020
Chiusura tonica per le Borse europee sostenute da dati macro che mostrano una tenuta dell’economia americana, accanto a una serie di utili aziendali solidi, mentre si aprono nuovi spiragli sui colloqui tra Stati Uniti e Iran. Così, complice l'inversione di rotta del petrolio, Piazza Affari chiude così in rialzo dello 0,94% (sopra 48.000 punti) quest’ultima seduta della settimana (i mercati saranno chiusi per le festività del Primo maggio), che proietta il Ftse Mib verso una volata di oltre l’8% nel mese di aprile. Sul fronte macro, l'inflazione Pce di marzo è risultata in linea con le aspettative e il Pil Usa del primo trimestre è in miglioramento (+2% rispetto al trimestre precedente), seppure inferiore alle stime (+2,3%). «Nel complesso, questi dati possono essere interpretati come un segnale che l'economia statunitense rimane robusta, anche di fronte allo shock dei prezzi del petrolio», commenta Janus Henderson(Bradford Smith). Inoltre il mercato «è rassicurato dal fatto che le banche centrali globali siano in pausa». Dopo la Fed, anche la Bce (come la BoE) ha lasciato i tassi invariati (al 2%) segnalando però che i rischi al rialzo per l'inflazione e il ribasso per la crescita si sono intensificati. Sul fronte mediorientale - secondo la Cnn - gli Usa si attendono entro domani una proposta aggiornata da Teheran per mettere fine al conflitto.
Qual è la tua reazione a questa notizia?