Bus colpisce una mina in Mali, otto morti e 42 feriti sulla strada per Kayes
Otto persone sono state uccise e altre 42 sono rimaste ferite in Mali dopo che un autobus passeggeri ha colpito una mina sulla strada che collega la capitale Bamako con la città occidentale di Kayes. Lo ha detto ai media Mamadou Kassambara, un funzionario del sindacato nazionale dei trasporti.
In una versione diversa dell’accaduto, il gruppo paramilitare filorusso Africa Corps ha affermato sui social media che le vittime sarebbero cinque, con oltre dieci feriti, attribuendo la responsabilità dell’attacco al Gruppo di sostegno all’Islam e ai musulmani (Jnim): la formazione jihadista, legata ad Al Qaeda, è responsabile di una serie di attacchi senza precedenti avvenuti ad aprile nella stessa regione, condotti in coordinamento con una formazione ribelle a maggioranza tuareg, il Fronte di liberazione dell’Azawad (Fla). Al momento, tuttavia, nessun gruppo ha rivendicato ufficialmente la posa della mina. Dopo gli attacchi di aprile, lo Jnim ha imposto un blocco su Bamako, assediando la città ed impedendo l’ingresso ed il transito di merci e persone. Diversi posti di controllo sono inoltre stati creati sulle principali arterie che collegano la capitale al resto del Paese.
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