Cambia tutto per gli influencer: la rivoluzione dell’Agcom con l’Albo

Nov 10, 2025 - 00:51
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Cambia tutto per gli influencer: la rivoluzione dell’Agcom con l’Albo

In Italia si parla sempre più spesso di influencer e non solo relativamente alle ultime questioni di colei che rappresenta un po’ tutto il settore, ovvero Chiara Ferragni. Infatti, in queste ore, l’Agcom, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, ha ufficialmente preso una decisione per cercare di regolamentare queste figure. Cosa è stato deciso? La nascita di un vero e proprio Albo ufficiale. Una vera e propria svolta è arrivata in queste ore. È stato ufficialmente creato l’Albo degli influencer, istituito dall’Agcom, ovvero l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. Nello specifico è richiesta l’iscrizione obbligatoria a tale “registro” ai medi e grandi influencer: chi ha almeno 500mila follower o un milione di visualizzazioni mensili su una piattaforma come Instagram, TikTok o YouTube. L’intento dell’Agcom è palese: controllare gli influencer e cercare di gestire nel modo migliore possibile la crescita di tali figure con regole precise e più rigide rispetto al passato, specie nell’ambito di tematiche come pubblicità, tutela dei minori e trasparenza generale di ogni contenuto. Come anticipato, sono obbligati ad iscriversi all’Albo gli influencer che vantano almeno 500mila follower o un milione di visualizzazioni mensili su una piattaforma come Instagram, TikTok o YouTube. Tra le regole che si devono rispettare ci sono le seguenti: vietati i contenuti che possano danneggiare o coinvolgere i minori obbligo di segnalare contenuti dannosi obbligo di dichiarare se le immagini o i video sono modificati con software o intelligenza artificiale divieto assoluto di incitare all’odio, alla violenza o alla discriminazione top alla pubblicità occulta e alla violazione del diritto d’autore Per completare la registrazione basterà fornire i propri dati anagrafici, i link ai profili social, una PEC o un domicilio digitale, e un documento d’identità o quello del rappresentante legale. Chi rientra negli obblighi di iscrizione e non lo fa, rischia sanzioni molto pesanti che possono arrivare anche ai 600mila euro.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.