Caso Juventus: la Corte UE rafforza il diritto alla tutela dei dirigenti sanzionati
Le sanzioni disciplinari che impediscono a dirigenti sportivi di esercitare la propria attività devono poter essere sottoposte a un controllo giurisdizionale pienamente conforme al diritto dell'Unione europea. Lo ha stabilito la Corte di giustizia pronunciandosi sul caso che riguarda due ex dirigenti della Juventus, sanzionati dalla Federazione italiana per il procedimento sulle presunte plusvalenze fittizie e successivamente colpiti da un divieto di operare esteso a livello mondiale dalla FIFA. La Corte ricorda che una misura di questo tipo limita la libertà di circolazione e può essere giustificata solo se persegue un obiettivo legittimo, come la tutela della regolarità delle competizioni sportive, ed è proporzionata.
I giudici europei sottolineano inoltre che chi subisce queste sanzioni deve poter ricorrere davanti a un giudice indipendente, con il potere di annullare i provvedimenti e adottare eventuali misure cautelari. Un sistema che preveda soltanto il risarcimento del danno, senza la possibilità di eliminare la sanzione, non garantisce infatti una tutela giurisdizionale effettiva prevista dal diritto dell'Unione.
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