Cassazione: via libera a un accordo tra coniugi valido in caso di separazione
La Corte di Cassazione, con un’ordinanza del 21 luglio scorso, ha riconosciuto la validità di un accordo stipulato tra marito e moglie, destinato a produrre effetti solo in caso di separazione. La donna aveva contribuito alle spese di ristrutturazione e arredamento di una casa intestata esclusivamente al marito e con una scrittura privata, lui si era impegnato a restituire 146.400 euro in caso di fine del matrimonio. Dopo la separazione avvenuta nel 2019, la Corte ha ritenuto l’intesa lecita, considerandola non come un “patto prematrimoniale” volto a condizionare la separazione, ma come un accordo legato a un evento futuro dal quale dipendeva l’efficacia delle clausole. In cambio, la moglie aveva rinunciato a beni come arredi e un’imbarcazione. Il Forum delle associazioni familiari, in un commento pubblicato oggi, pur riconoscendo il rilievo della decisione, ricorda che il matrimonio non è un contratto economico ma un negozio giuridico fondato sulla comunione di vita. Diverse le opinioni dei commentatori, che da una parte sottolineano il permanere del divieto di patti su assegni di mantenimento e contributi alla famiglia e dall'altra definiscono la pronuncia “storica”, ritenendola un passo verso il superamento di un ´vecchio tabù’.
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