Che posto è Alimathà alle Maldive

Mag 16, 2026 - 00:09
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Che posto è Alimathà alle Maldive

Giovedì cinque italiani sono morti mentre facevano un’escursione subacquea alle Maldive, uno stato formato da un arcipelago nell’oceano Indiano. Il gruppo si trovava attorno all’isola di Alimathà, nell’atollo di Vaavu, a circa un’ora di distanza in motoscafo dalla capitale Malé. È una zona molto popolare per le escursioni subacquee, per via della sua ricca fauna marina. Le Maldive sono costituite da diversi atolli, e tra questi quello di Vaavu è uno dei meno abitati ma fra i più frequentati dai turisti. Nell’atollo di Vaavu si trovano anche i siti di Miyaru Kandu e Fotteyo Kandu, fra i più popolari delle Maldive per le immersioni. Alimathà è un’isola che fa parte della cintura che costituisce l’atollo Vaavu. È disabitata, salvo per le strutture turistiche, e si trova a circa 15 chilometri dalla capitale dell’atollo, Felidhoo, un’altra destinazione piuttosto frequentata. Gli atolli sono complessi di isole coralline e sono spesso caratterizzati dalla grande varietà di flora e fauna sottomarine. Al loro interno si trova una laguna dove l’acqua è tranquilla e poco profonda, collegata al mare da una serie di canali marini che dividono le isole, che alle Maldive vengono chiamati kandu. Le barriere coralline nelle lagune fanno sì che al loro interno ci siano grandi fonti di nutrimento per gli animali marini, che quindi sono attirati. Anche la corrente nei kandu favorisce la presenza di nutrimento e quindi di pesci. Oltre alla presenza di coralli duri e molli, vi si possono trovare squali, barracuda, stelle marine, tartarughe e una grande varietà di pesci tropicali. Quello di giovedì è considerato uno dei peggiori incidenti subacquei nella storia delle Maldive. Le cause non sono ancora state accertate, e le operazioni di recupero dei corpi sono ancora in corso: per ora ne è stato estratto solo uno. Le persone morte sono Monica Montefalcone, professoressa associata dell’università di Genova esperta di ambienti marini, sua figlia Giorgia Sommacal, Muriel Oddenino (assegnista di ricerca sempre a Genova), Federico Gualtieri e Gianluca Benedetti, istruttore subacqueo e capitano della barca. I cinque stavano facendo un’immersione in una grotta sottomarina il cui ingresso si trova a circa 50 metri sotto al livello del mare. È una profondità notevole, più alta di quella a cui nelle Maldive vengono consentite le immersioni ricreative: serviva quindi un permesso speciale per farla. Dato che sono molto frequentate per le escursioni subacquee, gli incidenti sottomarini non sono così rari nelle Maldive. I cinque erano considerati subacquei esperti, ma a quelle profondità i rischi sono comunque elevati. Nella grotta le onde potrebbero aver sollevato la sabbia e ridotto la visibilità (nella zona era stata diffusa un’allerta meteo), e una miscela sbagliata di gas nelle bombole potrebbe aver avvelenato i sub. Sotto i 50 metri circa la pressione elevata infatti rende tossica la respirazione di gas con percentuali troppo elevate di ossigeno, come quelle usate abitualmente nelle immersioni. Le bombole avrebbero quindi dovuto avere una miscela speciale diluita con elio. Il recupero dei corpi e l’analisi delle bombole potrebbero chiarire le cause dell’incidente.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.