In Bolivia sono in corso grosse proteste per chiedere le dimissioni del presidente di centrodestra Rodrigo Paz

Mag 16, 2026 - 00:09
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In Bolivia sono in corso grosse proteste per chiedere le dimissioni del presidente di centrodestra Rodrigo Paz

Giovedì 14 maggio migliaia di minatori hanno bloccato il centro di La Paz, la capitale amministrativa della Bolivia, per chiedere le dimissioni del presidente Rodrigo Paz eletto in ottobre, il primo presidente di destra degli ultimi vent’anni. Durante le proteste ci sono stati anche degli scontri con la polizia vicino al palazzo dove ha sede il governo. I minatori sostengono che il loro settore abbia bisogno di forniture di carburante, di un’espansione delle aree minerarie, di esplosivi e di finanziamenti e dicono però che le loro richieste non sono mai state ascoltate dal governo. La Bolivia sta attraversando una grave crisi economica legata alla carenza di valuta estera e al fatto che il paese non riesce più a esportare il suo gas naturale come in passato. Vendere il gas era essenziale per ottenere dei dollari, che poi venivano usati per comprare beni di consumo dall’estero e in particolare il carburante, che ora scarseggia. In aprile l’inflazione annua ha raggiunto il 14 per cento. Nelle ultime settimane oltre ai minatori hanno protestato anche gli operai, gli agricoltori, gli insegnanti, i dipendenti dei trasporti pubblici e diversi gruppi indigeni con richieste che vanno dagli aumenti salariali al rifiuto della privatizzazione delle aziende di stato. I problemi economici erano stati una delle ragioni per cui il Movimento al Socialismo (Mas, di sinistra), che governava dal 2006, aveva perso le presidenziali di ottobre.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.