Cina: Brunelli, “non c’era volontà scismatica, l’indipendenza da Roma era imposta dal potere politico”

Ago 1, 2026 - 00:36
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Cina: Brunelli, “non c’era volontà scismatica, l’indipendenza da Roma era imposta dal potere politico”

“La Santa Sede non ha esitato a scagliare i fulmini della scomunica contro i vescovi lefebvriani; ben altra postura, più comprensiva, sarebbe stata tenuta, invece, nei confronti del presunto ‘scisma cinese’, con la nomina di vescovi ‘patriottici’ da parte del regime comunista. Insomma: due scismi, due misure”. Così Lucio Brunelli, in un articolo pubblicato il 15 luglio su Avvenire, ripercorre la storia e le differenze tra due “scismi” profondamente diversi. “Tutti i Papi, da Paolo VI a Leone XIV, hanno sempre evitato di usare il termine scisma per la dolorosa situazione cinese – scrive Brunelli -. I pontefici si resero conto che non c’era volontà scismatica nella Chiesa cattolica cinese: l’indipendenza da Roma era imposta dal potere politico. Non a caso, la quasi totalità dei vescovi cinesi illegittimi, nel corso degli anni, chiese segretamente alla Santa Sede, e ottenne, di essere riammessa alla comunione, dolendosi del proprio comportamento ed esprimendo con chiarezza la fedeltà al Santo Padre”. Brunelli ricorda poi l’accordo firmato nel 2018 tra Roma e Pechino, che regola la nomina dei vescovi. “Per la prima volta dall’avvento al potere di Mao, la scelta dei nuovi vescovi richiede per statuto l’approvazione del Papa. Così, oggi, tutti i vescovi cinesi risultano in comunione con il vescovo di Roma. Approvazione che non poteva esserci per i vescovi lefebvriani – conclude il giornalista -, scelti di propria iniziativa dai responsabili della Fraternità sacerdotale San Pio X, in un gesto di sfida a Roma. Situazioni, quindi, molto diverse e non comparabili, se non per finalità tristemente propagandistiche”.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.