Commissione UE: PornHub, Stripchat, XNXX e XVideos violano la legge sui servizi digitali per aver consentito ai minori di accedere ai loro servizi
La Commissione europea accusa in via preliminare le piattaforme pornografiche Pornhub, Stripchat, XNXX e XVideos di non aver protetto adeguatamente i minori dall’accesso a contenuti pornografici, in violazione della legge europea sui servizi digitali, il Digital Services Act. Secondo Bruxelles, le quattro piattaforme non avrebbero valutato in modo corretto i rischi che i loro servizi comportano per i minori. La Commissione sostiene che le analisi effettuate dalle aziende si siano concentrate soprattutto sui possibili danni reputazionali per le imprese, trascurando invece l’impatto sociale e psicologico sui minori richiesto dalla normativa europea.
Nel mirino anche i sistemi di verifica dell’età ritenuti insufficienti. Attualmente, infatti, per accedere ai contenuti sarebbe sufficiente dichiarare con un semplice clic di avere più di 18 anni. Per la Commissione europea, questa forma di autodichiarazione non rappresenta una misura efficace di protezione dei minori. Bruxelles ritiene inoltre inadeguati anche altri strumenti utilizzati dalle piattaforme, come avvisi sui contenuti o pagine sfocate. Secondo l’esecutivo europeo, le piattaforme dovrebbero adottare sistemi più efficaci di verifica dell’età, compatibili con la tutela della privacy degli utenti. Le società coinvolte potranno ora consultare i documenti dell’indagine e presentare osservazioni scritte prima della decisione finale. Se le violazioni saranno confermate, la Commissione potrà imporre sanzioni fino al 6% del fatturato mondiale annuo delle aziende interessate, oltre a eventuali penalità economiche aggiuntive per obbligarle a conformarsi alle norme europee.
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