La Commissione approva un regime di aiuti di Stato dell'Italia per l'idrogeno rinnovabile dell'importo di 6 miliardi di €

Mar 30, 2026 - 11:03
Mag 12, 2026 - 11:03
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La Commissione approva un regime di aiuti di Stato dell'Italia per l'idrogeno rinnovabile dell'importo di 6 miliardi di €

Via libera della Commissione europea al piano italiano da 6 miliardi di euro per sostenere la produzione di idrogeno rinnovabile destinato ai settori industriale e dei trasporti. Bruxelles ha approvato il regime nell’ambito delle norme europee sugli aiuti di Stato, ritenendolo compatibile con gli obiettivi dell’Unione sulla transizione energetica e sulla decarbonizzazione dell’economia. Il programma punta a sostenere la produzione di circa 200 mila tonnellate di idrogeno rinnovabile all’anno. Saranno ammissibili sia l’idrogeno prodotto tramite elettrolisi alimentata da energie rinnovabili sia quello ottenuto da fonti biologiche attraverso processi termochimici e biotecnologici.

Gli aiuti saranno erogati attraverso contratti bidirezionali per differenza. In pratica, lo Stato garantirà ai produttori un prezzo di riferimento per l’idrogeno. Se il prezzo dei combustibili alternativi scenderà sotto quella soglia, l’Italia coprirà la differenza; al contrario, se i prezzi di mercato saliranno oltre il livello fissato, saranno i produttori a versare la differenza allo Stato. Il regime resterà in vigore fino al 31 dicembre 2029. Secondo la Commissione europea, il sostegno pubblico è necessario per incentivare investimenti che, senza aiuti, non sarebbero economicamente sostenibili. Bruxelles sottolinea inoltre che il sistema di assegnazione tramite gare competitive limiterà le distorsioni della concorrenza. Per la Commissione, il piano contribuirà in modo significativo alla riduzione delle emissioni nei settori industriali ad alta intensità energetica e nei trasporti, favorendo lo sviluppo del mercato europeo dell’idrogeno pulito.

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Filippo Giuffrida Ha cominciato la sua carriera giornalistica nel 1982, come giornalista presso Radio Riviera Tre. Dal 1989 collabora con Radio One e con l'agenzia stampa Hi News. Nel 1994 si è trasferito a Bruxelles come corrispondente per l'agenzia L’Altra News. Nel 2003 ha fondato l'agenzia stampa DSPRESS ed è stato nominato Redattore capo della rivista L'Incontro, nel 2010 ha assunto la direzione del periodico mensile La Lettre B. Direttore dell'Istituto Europeo di Studi Giuridici e di Comunicazione, dal febbraio 2019 è il corrispondente da Bruxelles dell'agenzia giornalistica 9 Colonne, diretta da Paolo Pagliaro. Membro fondatore di ITACA, è il direttore di RadioCom.tv, la prima web-radio in lingua italiana destinata alle comunità italiane all'estero, un progetto sostenuto dal Ministero degli Esteri. Nel 2013 ha vinto il Michel Vanderborght Award nella categoria giornalismo e nel 2020 ha vinto il Radnoty Award nella categoria giornalismo. È uno degli autori del libro "Lettere dall'Europa" e degli editorialisti del periodico quindicinale Patria Indipendente. Filippo Giuffrida è il pronipote dello scrittore e giornalista Leonida Rèpaci e del giornalista e politico Ottavio Pastore, che fu il primo direttore de l'Unità. Ex Presidente del Comitato Provinciale dell'ANPI del Belgio, è il Vicepresidente della FIR, Federazione Internazionale dei Resistenti.